Il Corpo degli Alpini

Gli Alpini

 

Nel corso della storia le montagne sono state a più riprese protagoniste di scontri ed eventi bellici, ma fino al XIII secolo soltanto i romani erano riusciti a creare delle truppe addestrate appositamente per i combattimenti in alta quota.

Gli Alpini sono un gruppo storico, meglio possiamo identificarlo come il più antico Corpo di Fanteria da montagna attivo nel mondo

 

Fu proprio alla fine del 700 che il Ducato d'Aosta sentì l'esigenza di creare un corpo militare ben addestrato in ambiente alpino, dando così vita agli Chasseurs de chamois, impiegati nella guerra contro i francesi ma disciolti di lì a poco.

Nel 1835 il generale Alessandro Lamarmora riprese l'idea e diede vita a questo fine ai bersaglieri, i quali tuttavia furono in seguito utilizzati solamente per combattimenti in zone pianeggianti, perdendo così la loro finalità originaria.

 

La prima costituzione di truppe alpine avvenne il 15 ottobre 1872 ad opera del Ministro della Guerra generale Riccotti Magnani, su consiglio del geografo Giuseppe Domenico Perrucchetti (considerato il Padre degli Alpini), che istituì quindici compagnie alpine, dislocate nelle principali valli adiacenti alla frontiera, e formate da combattenti nativi delle stesse valli. L'idea era appunto quella di formare combattenti che fossero conoscitori dei luoghi di montagna ed abituati ai climi rigidi allo scopo di difesa dei valichi alpini.

 

Negli anni successivi si lavorò molto anche riguardo all'equipaggiamento degli Alpini, la divisa era ai tempi la stessa della fanteria, con tutte le limitazioni del caso non essendo appunto propriamente adatta ai terreni di montagna. Ad ogni modo con il tempo avvenne l'evoluzione anche dei materiali e nel 1873 il Simbolo degli Alpini era diventato il classico "cappello alla calabrese" con la penna nera, ornato con fregio rappresentante un'aquila ad ali spiegate sormontata da una corona reale.

 

Nel 1873 era stata istituita L'Artiglieria da montagna e quattro anni più tardi se ne costituì il primo reggimento, nel 1875 il Corpo degli Alpini aumentò sempre di più passando a 10 battaglioni e un totale di trentasei compagnie

 

La costituzione degli Alpini fu accolta con simpatia anche all'estero, tanto che nel 1878 l'Assemblea Nazionale francese diede vita ai battaglioni degli Chasseurs Alpins; allo  stesso modo in Austria, dove già esistevano truppe preparate ai combattimenti in montagna, furono istituiti i Tiroler Kaiserjager; in Germania, infine, solamente nel 1915 fu istituito l'Alpenkorps,  che ebbe un ruolo di sostegno fondamentale alle truppe austriache durante la Prima Guerra Mondiale lungo il fronte dolomitico.

 

Con il passare degli anni i membri delle truppe alpine aumentarono rapidamente, dando vita a numerosi battaglioni, poi raggruppati in Brigate.

Paradossalmente, gli Alpini ebbero i primi impieghi bellici in Africa, il battesimo del fuoco avvenne con la Guerra di Abissinia e la terribile disfatta nella battaglia di Adua, dove da 954 Alpini partiti ne rimasero vivi solamente 92,

 

Alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, ovvero nei 15anni dall'inizio del secolo allo scoppio del conlitto, le truppe Alpine non subirono trasformazioni determinanti, l'unica novità fu l'introduzione dello Sci !

La Grande Guerra fu il primo vero banco di prova per le truppe di montagna: furono mobilitati ottantotto battaglioni per trecentoundici compagnie per un totale poco inferiore a 80.000 uomini, che durante questo conflitto ebbe un ruolo fondamentale; tuttavia durante la prima Guerra Mondiale gli Alpini non furono protagonisti solamente nelle regioni montuose ma furono impiegati anche sul fronte greco-albanese.

Inizialmente gli Alpini vennero schierati a difesa delle zone più impervie di Montagna, dal Passo dello Stelvio alle Alpi Giulie e parteciparono alle più cruente battaglie, come quella dell'Ortigara con la conquista dell'omonimo monte,alla disfatta di Caporetto, fino alla resistenza sul monte Grappa.

Nel dopoguerra furono sciolti moltissimi battaglioni, circa più della metà.

L'8 luglio 1919 nacque l'Associazione Nazionale Alpini (ANA) a Milano, con l'intento di creare un'associazione tra coloro che avessero prestato servizio nel corpo degli Alpini

In tempo di pace gli Alpini ricoprirono anche ruoli diversi da quelli di soldato, come per esempio presero parte ad alcune spedizioni al Polo Nord (1928) e si prestarono come Soccorritori.


Il secondo conflitto mondiale vide gli Alpini impegnati inizialmente sul confine francese durante la battaglia delle Alpi Occidentali del giugno 1940

Successivamente furono protagonisti principalmente della famosa Campagna di Russia, dove nonostante le numerose perdite le truppe italiane si comportarono valorosamente tanto che il Bollettino del Comando Supremo Sovietico affermò "L'unico corpo che può ritenersi imbattuto in terra di Russia è il Corpo d'Armata Alpino italiano".

Le truppe invece di essere schierate sul Caucaso, come inizialmente previsto, furono impiegate nella difesa del Don, un luogo prettamente dalle caratteristiche diverse rispetto a quelle dove gli alpini erano abituati a muoversi

Le perdite complessive del Corpo d'armata alpino nella tragica battaglia superarono l'80% degli effettivi schierati sul fronte del Don: su una forza iniziale di circa 63.000 uomini si contarono 1.290 ufficiali e 39.720 soldati caduti o dispersi, 420 ufficiali e 9.910 soldati feriti, per un totale di 51.340 perdite

 

 

Dopo l'armistizio, avvenuto in data 8 settembre 1943, gli Alpini furono protagonisti della resistenza contro gli invasori nazisti, mentre solo una divisione attinse ai combattenti della Repubblica Sociale (la Divisione Monterosa).

 

A partire dalla metà del 900 gli Alpini furono utilizzati per lo più in missioni  di peacekeeping all'estero come il Libano, nei Balcani durante le guerre degli anni 90, in Albania ed in Afghanistan.

 

Attualmente, in seguito a varie riforme, le truppe alpine si raggruppano in due Brigate: la Taurinense, con sede a Torino, e la Julia, con sede ad Udine; fino a pochi decenni fa le Brigate erano cinque, considerando anche la Tridentina (Bolzano), la Cuneense e la Pusteria.

Alle Brigate si affiancano i reparti facenti capo al Centro di Addestramento Alpino di Aosta, struttura che si occupa di formare le truppe alle tecniche dell'alpinismo e delle attività sportive di montagna in genere.

Il segno distintivo delle truppe alpine è da sempre sicuramente il cappello, sul quale vengono rappresentati il grado, il battaglione ed i reggimento di appartenenza, unitamente alla celebre "penna" infilata nella “nappina”, nera di corvo per i soldati, marrone d'aquila per i sottufficiali e bianca d'oca per i generali.

 

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