Ujöp Freinademetz, un santo nato in Val Badia

Ujöp Freinademetz - photo by comune.badia.bz.itNella tradizione religiosa Ladina appare spesso un santo, rappresentato con aria mite bonaria e sorridente, questo grande personaggio prende il nome di Ujöp Freinademetz, parecchi probabilmente non conosceranno la sua storia che ora andremo brevemente a raccontarvi.

Ujöp nasce in Val Badia il 15aprile 1852, come molti giovani della valle eredita dai genitori una fede religiosa, che si manifesta molto forte tanto da spingerlo a studiare teologia presso Bressanone, la sua carriera religiosa è subito molto proficua, Ujöp Freinademetz diventa infatti sacerdote nel 1875 e viene destinato alla chiesa di San Martino in Badia.

Il giovane si guadagna immediatamente la simpatia e devozione da parte della gente, si affeziona fortemente a questa valle anche se resta sempre ispirato ad un'idea di missionario nelle terre lontane, fin da piccolo infatti resta affascinato dalle popolazioni dell'oriente, e finalmente nel 1878 riesce a partire per Hong Kong insieme a Padre Giovanni Battista Anzer.

I due missionari vengono inviati nella regione dello Shantung, dove su 12milioni di persone si contano solamente 158 battezzati. L'attività di Ujöp Freinademetz in questi anni è molto intensa, tante volte durissima e pericolosa, parliamo infatti di lunghissimi viaggi,ostilità da parte delle autorità Cinesi e grandissimi sacrifici per formare le prime comunità cristiane.

Il sacerdote però non si scoraggia, e passa dal considerare la religione attuale con un paganesimo da sradicare fino ad innamorarsi perdutamente di questi luoghi e di questa gente. Nel 1898 dopo più di 20anni trascorsi lontano dalle Dolomiti si ammala alla laringe e gli viene diagnosticato un principio di tisi, Ujöp Freinademetz però non si perde d'animo e decide di trascorre un periodo di qualche mese di convalescenza in Giappone.

Spinto da un forte bisogno di aiuto verso le comunità cinesi, ne fa ritorno per affrontare un epidemia di tifo che aveva investito il paese, cura gli ammalati e presta assistenza agli infermi fino ad ammalarsi a sua volta ed a morire. La sua tomba diventa meta di pellegrinaggio per i cristiani della regione.

Nel 1975 viene proclamata a sua beatificazione ad opera di Paolo VI e la sua canonizzazione nel 2003 da parte di Giovanni Paolo II, per il polo Ladino diventa un simbolo molto importante e con sempre maggiore frequenza viene approfondita la sua storia. Anche la minuscola frazione di Oies, piccolo insediamento in Val Badia a quota 1487mt., vede arrivare fedeli provenienti da tutte le parti del mondo, meta di pellegrinaggio è la sua casa nativa dove vengono custodite reliquie, lettere e vari indumenti cinesi.

 

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