La Madonna della Neve in Val Biandino

Madonna della Neve Biandino

Per gli abitanti della Valsassina, ed in particolare quelli di Introbio, piccolo centro che sorge alle pendici della Grigna Settentrionale , la Madonna di Biandino rappresenta uno simboli più importanti legati alla religiosità e alla storia della propria gente.

Ancora oggi infatti (il 5 Agosto), questo sentimento risulta molto acceso e l'occasione della festa costituisce anche una forte attrattiva turistica.

Il Santuario della Madonna della Neve fu costruito in Val Biandino intorno al 1669 ( la data precisa non la si può attribuire ma è da collocarsi tra il 1665 e 1669 secondo due documenti scritti dell'epoca) , in seguito ad una richiesta effettuata dalla famiglia introbiese degli Annovazzi nei confronti della Curia di Milano.

La ricca famiglia, che era proprietaria del Monte di Sasso, decise quindi di “offrire” i propri pascoli per la costruzione della Chiesa. La costruzione fu quindi eretta nei verdi prati dominati dal Pizzo Tre Signori

 

I valsassinesi chiedevano infatti il permesso di costruire un oratorio nella valle, di modo da permettere ai pastori e ai malgari che durante l'estate lavoravano in quota, di poter assistere alle funzioni religiose.

La zona era inoltre molto frequentata dai mercanti e viaggiatori, in quanto era il punto di congiunzione tra Milano e la Valtellina, dalla quale poi tramite vari passi alpini si raggiungevano le regioni del centro Europa.

La richiesta fu accolta positivamente e venne così costruita la piccola chiesa nel cuore della vallata, vicino alla quale fu eretto anche un piccolo bivacco.

L'importanza della Madonna di Biandino, come comunemente viene chiamato il santuario in Valsassina, risale però al 1836, anno in cui una violenta epidemia di colera provocò decine e decine di vittime in tutte le vallate prealpine.

I cittadini di Introbio, il 5 agosto di quello stesso anno, si recarono in processione al Santuario in Val Biandino per chiedere alla Madonna un intervento che potesse scacciare la pestilenza; in cambio dell'aiuto divino fecero voto di ritornare ogni anno in processione al Santuario per celebrare la Santa Messa.


Ancora oggi, a quasi 200 anni dal voto, ogni 5 di agosto la processione al Santuario della Madonna della Neve raccoglie centinaia di persone, introbiesi, valsassinesi e turisti, che si radunano sui verdi prati della Val Biandino per assistere alla celebrazione religiose mantenendo in vita l'antica tradizione.