Il Colle del Gran San Bernardo e la sua avvincente storia

Il colle del Gran San Bernardo - photo by aostasera.itIl colle del Gran San Bernardo è in assoluto uno dei valichi alpini più ricchi di storia, è collocato tra due imponenti cime : Il Monte Bianco e il Monte Rosa, e mette in comunicazione l'Italia con la Svizzera.

Si sviluppa ad una quota massima di 2,473 metri sul livello del mare, sovrastando quindi il Piccolo San Bernardo, il San Gottardo e il Sempione; ma nonostante la sua elevata altitudine è stato considerato da sempre uno dei più agevoli valichi di collegamento.

La sua storia è qualche cosa di straordinario ed inizia con l'epoca dei Celti i quali vi realizzarono la prima strada, successivamente il progetto fu portato avanti nel 12 A.C. Dall'imperatore Augusto che lo modificò allargandolo e permettendo così il passaggio dei carri, in questo periodo storico era infatti di forte interesse per le legioni di Roma che erano impegnate nella Gallia e in Britannia.

Anche durante l'epoca Medioevale fu di grande importanza, era attraversato infatti da numerosi pellegrini in viaggio verso Roma; passa da qui il tracciato più noto della Via Franchigena tramandata da Sigerico (Arcivescovo di Canterbury) che l'attraversò nel 990.

Nell'anno 1035 fu eretto il celebre Ospizio ad opera di S. Bernardo di Mentone nel quale i Canonici di Sant Agostino hanno svolto per secoli l'accoglienza ai viandanti e pellegrini che transitavano sul passo.

Nascono poi con il nome di “Marroniers et Soldats de la neige” le persone che oggi definiamo con il nome di Guide Alpine, essi avevano infatti la funzione di accompagnare i viaggiatori durante i viaggi invernali più difficoltosi, dove la neve rendeva quasi impraticabile il percorso e con grande difficoltà si manteneva la corretta traccia. Al loro aiuto c'erano i famosi Cani San Bernardo, che oggi sono apprezzatissimi dai turisti.

Il Colle del Gran San Bernardo al giorno d'oggi è attraversabile in auto solamente nel periodo estivo, rimane infatti chiuso orientativamente da ottobre a maggio e in questo periodo è transitabile solamente con gli sci ai piedi.

Tra i grandissimi viaggiatori che hanno solcato questi luoghi possiamo sicuramente citare lo scrittore Charles Dickens che nel suo libro “Pictures from Italy” del 1846 rendeva omaggio a questo luogo.

Il visitatore più famoso fu senza dubbio Napoleone il quale nel maggio del 1800 lo attraversò con 45.000 soldati e qualche migliaio di cavalli, le dozzine di cannoni furono invece smontati e caricati sulle slitte; anche in questa occasione i Canonici dello Ospizio hanno sfamato le truppe dei soldati, offrendo loro bevande e cibi caldi.

 

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