Pizzo Suretta (3027 mt.) da Montespluga (So), 20/04/19

Pizzo Suretta (3027 mt.) selfie in vetta

Tra le Scialpinistiche più belle dell'Alta Val Chiavenna/Valle Spluga, troviamo il Pizzo Tambò (3279 mt.), da noi già raggiunto qualche settimana fa e il Pizzo Suretta (3027 mt), il quale abbiamo avuto modo di conquistare proprio nella bellissima giornata di Sabato 20 Aprile 2019.

Potete seguire l'itinerario della gita anche sfogliando la Guida “Scialpinismo tra Lombardia e Grigioni” della Casa editrice di Versante Sud.

 

Dislivello: 1130 mt. - Difficoltà: BSA – Tempo di percorrenza: 3,15 Ore

 

Tenuto conto del forte caldo previsto per la giornata, decidiamo di partire molto presto, alle ore 5.15 siamo già in macchina da Lecco verso la Valchiavenna. Pericolo valanghe per la mattina Grado 2 favorevole, in aumento per le ore centrali della giornata (Valanghe bagnate)

In strada pochissimo traffico e proseguiamo in direzione Madesimo e successivamente verso Montespluga (So), dove posteggiamo la nostra vettura in località Alpi di Suretta (1905 mt.)

Sono le ore 7.00 in punto e dall'Alpeggio Suretta proseguiamo in piano in direzione E, la valle si apre poi davanti ai nostri occhi in direzione N, rimaniamo centrali e iniziamo a risalirla con pendenza costante.

Lago di Montespluga al mattino presto

Partenza del gruppo 

Temperatura freschina di prima mattina, la quale cambierà nettamente con l'arrivo dei primi raggi del sole.

Raggiunta quota di 2400 pieghiamo in direzione Nord Ovest risalendo un ripido pendio, valutate personalmente l'idea di utilizzare anche i rampant per affrontare i tratti più ripidi

Prima parte della salita e vista sul Lago di Montespluga

Primo tratto ripido della salita 

Successivamente ci manteniamo sulla sinistra (direzione N), ignorando la traccia che permette di raggiungere il Pizzo Suretta dal versante Italiano, la nostra decisione è infatti quella di affrontare la sua cresta N N/E dal versante Svizzero.

Proseguiamo successivamente in direzione E costeggiando le rocciose pareti dell'Inner Schwarzhorn e proseguiamo diritti puntando verso il Surettakamm (2923 mt.) visibile davanti a noi.

Affrontiamo un ripido pendio (anche qui valutare la possibilità di usare i rampant) fino a raggiungere il tratto semipianeggiante del Surettajoch (2851 mt.)

Ultimo pendio verso il Surettajoch 

Da questo punto possiamo ammirare la bella cresta N N/E del Pizzo Suretta, proseguiamo per qualche decina di metri fino a depositare i nostri sci.

La cresta N-NE del Pizzo Suretta sul versante svizzero

Muniti di Picozza e Ramponi aggiriamo sulla sinistra con un lungo traverso una bastionata rocciosa (in foto è ben visibile la traccia), terminato il traverso risaliamo ora su un bel pendio nevoso (pendenza abbastanza elevata) fino a raggiungere la vetta del Pizzo Suretta (3027 mt.)

Sulla cresta del Pizzo Suretta verso la cima

Sulla cresta del Pizzo Suretta verso la cima

Sulla cresta del Pizzo Suretta verso la cima

Dalla cima la vista è spettacolare, possiamo ammirare tutte le principali cime della Val San Giacomo (Valle Spluga) e le Alpi Retiche

Panorama dalla vetta del Pizzo Suretta (3027 mt.), vista della salita dal versante svizzero

Panorama dalla vetta del Pizzo Suretta (3027 mt.), vista del versante italiano 

Dopo gli immancabili scatti dalla Vetta ci prepariamo per la discesa, effettuata lungo la medesima cresta di salita.

Ripresi gli sci (Kastle TX 98 con il nuovo attacco da Telemark della Kreuzspitze) abbiamo effettuato infine una piacevolissima sciata su neve tipo firn, perfetta fino a quota 2400 mt., seguendo fedelmente l'itinerario affrontato in salita.

Buon innevamento che ha permesso di sciare fino alle Baite Suretta nei pressi della strada del Passo.

Per la giornata è stato fondamentale utilizzare Abbigliamento Tecnico abbastanza leggero da togliere e mettere a seconda delle fasi di salita e discesa.

 

In conclusione valutiamo molto positivamente la gita, sia per la qualità della salita ma anche per la discesa.

Vi ricordiamo di partire sempre molto presto per evitare le ore calde della giornata (aumento del pericolo valanghe) e anche per trovare una migliore e più divertente neve in discesa

Non ci resta che augurarvi un buon fine settimana di Pasqua a tutti e lasciarvi alla visione del nostro Video :

Giorgio

 


 

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