Monte San Primo dal Pian del Tivano (Co)

CARATTERISTICHE

Dislivello: 736 mt

Attrezzatura: Scarpe da escursionismo semplice

Difficoltà: (?)

Tempo impiegato: 2,30 Ore

DESCRIZIONE

L'ascesa alla vetta del Monte San Primo dal versante meridionale inizia presso il Pian del Tivano (950m), un bel pianoro carsico che si trova nel Triangolo Lariano.

Tramite la SS36 in direzione Lecco da Milano prendiamo l'uscita Suello/Cesana Brianza (Lc), proseguiamo poi per la strada verso Canzo/Asso e continuiamo per Sormano. 
Percorrendo la strada che scende dalla colma di Sormano, al termine della discesa, nei pressi di un vecchio Skilift abbandonato si può lasciare l'auto in un ampio parcheggio ed imboccare la stradina asfaltata che si dirige verso nord, con un evidente indicazione per il Rifugio Alpetto di Torno.

Sentiero dal Pian del Tivano Il tracciato è generalmente pianeggiante, ben presto superiamo un grande Agriturismo con annessi dei maneggi di cavalli e ci addentriamo nel bosco.
Superate due brevi rampe, affrontiamo un tornante parecchio ripido e, in circa mezz'ora dalla partenza, raggiungiamo l'Alpetto di Torno (1150m); qui è presente un Rifugio Ristorante con un'ottima vista raggiungibile anche in auto.

Sentiero verso Alpe TornoContinuiamo sulla strada asfaltata e pianeggiante, successivamente dopo aver superato una grossa stalla il tracciato diventa sterrato.
Superato un breve tratto di bosco, nei pressi si un ampio pascolo, abbandoniamo il sentiero per risalire i prati alla nostra sinistra, seguendo alcune tracce tra l'erba, prestiamo attenzione soprattutto nei mesi primaverili in quanto le tracce potrebbero essere poco visibili perchè coperte dalla vegetazione.
 Puntiamo direttamente verso l'Alpe Spessola (1250m), che raggiungiamo in circa un quarto d'ora di salita sterrata non troppo impegnativa.
In alternativa a quest'ultima rampa sterrata si potrebbe seguire il percorso della strada, che però è molto lungo e abbastanza monotono, non consigliato per gli escursionisti.

Alpe di Terra BiottaIncrociamo ora la strada che sale dalla Colma si Sormano, ignoriamo i cartelli che indicano la dorsale e proseguiamo in leggera salita su fondo lastricato. In breve la pendenza si fa più impegnativa, con due ampi tornanti guadagniamo parecchia quota e, aggirato un piccolo laghetto, raggiungiamo l'Alpe Terrabiotta (1550m), ai piedi di una collina dove sorge un'enorme antenna.

Laghetto Alpe Terra Biotta

Proseguiamo con pendenza modesta e sentiero sempre molto largo, ignoriamo nuovamente le indicazioni per la dorsale ed iniziamo il lungo traverso verso la vetta.

Sentiero verso la Cima del Monte San Primo

Il percorso gira intorno all'enorme mole del Costone del San Primo, alternando leggere salite a brevi tratti pianeggianti, con un ampio panorama sul Pian del Tivano, il Bolettone e la Pianura Padana.
Si prosegue per circa mezz'ora finchè, girato un ultimo angolo, compare di fronte a noi la piramide sommitale del San Primo, con l'evidente sentiero che ne raggiunge la vetta.

Panorama sull'Alpe Terra Biotta

La dorsale del Monte San PrimoIn questo ultimo tratto la pendenza aumenta leggermente senza mai essere troppo eccessiva; pieghiamo verso nord e raggiungiamo una sella panoramica, esattamente sotto la cima. Ci aspettano ora gli ultimi dieci minuti di cammino, nonchè i più impegnativi: il sentiero si trasforma da erboso a sassoso, impennandosi in maniera decisa.
Raggiungiamo così la vetta più alta del Triangolo Lariano, il Monte San Primo, con i suoi 1686 metri.

Monte San Primo, Croce di Vetta (1686 mt.)
Dall'ampia vetta il panorama migliore è sicuramente verso nord, con l'unione dei due rami del Lario presso Bellagio; il lago continua poi verso nord fino alla Valchiavenna, di cui si riconosce il Pizzo Stella; più a est le il Pizzo Badile e il Cengalo, in Val Bregalia; proseguendo incontriamo poi il Legnone, le Grigne, il Resegone, i Corni di Canzo ed il Cornizzolo. Ad ovest, oltre Como, incontriamo le Alpi Piemontesi con il Rosa che la fa da padrone, per poi proseguire con le Cime del Vallese.

Panorama dal Monte San Primo, i due rami del Lago

Panorama dal Monte San Primo, il ramo del Lago di Como

Panorama dal Monte San Primo, vista sul Triangolo Lariano


Per il ritorno ripercorriamo tranquillamente gli stessi passi dell'andata senza particolari problemi, prestiamo solamente un po di attenzione a questo ultimo tratto con fondo sassoso.

 

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