Chiareggio-Rifugio Longoni(So)

La giornata non è di certo delle migliori dal punto di vista meteorologico, ma questo autunno piovosissimo ci ha praticamente bloccato in casa ogni fine settimana. Pertanto decidiamo di provare comunque una bella scarpinata in alta Val Malenco, mal che vada tireremo fuori le mantelline! Alla partenza da Chiareggio siamo in 4, io, Alessio, Giorgio e Luigi, e fino alla fine dell'escursione non si vedrà nessun altro..d'altra parte, l'autunno in montagna è una stagione per intenditori!

Il sentiero si inerpica subito nel bosco antistante il piccolo abitato di Chiareggio, ben segnalato dai cartelli. La pendenza è subito decisa, tanto che il fiatone compare subito ed è necessario regolare bene il passo onde evitare eccessivo affaticamento Un po' di tornanti ben tracciati nel bosco ci permettono di prendere quota, facendo attenzione al fondo reso scivoloso dalle foglie umide depositatesi.

La salita nel ripido bosco

Alta Val Malenco autunnale

Dopo circa mezz'ora di salita il bosco si fa più rado e il panorama si apre, anche se la visibilità rimane pessima causa la nebbia che ci circonda. Raggiungiamo così i 2000 metri dell'Alpe Fora, dove i colori dell'autunno si confermano meravigliosi, nonostante la pessima luce.

Di tanto in tanto aguzziamo la vista verso le creste per cercare qualche animale, ma la fortuna non ci assiste. Dopo un breve rifornimento riprendiamo la salita, questa volta con un piccolo sentiero tra i prati che supera il ripido pendio terminale dell'alpeggio, conducendoci su un ampio pianoro superiore, dove iniziamo ad incontrare le prime chiazze di neve.

Mare di nubi

Superata una piccola baita nel mezzo della piana, puntiamo verso sud, dopo aver consultato per bene la mappa, dato che i riferimenti intorno a noi sono pressochè assenti a causa della nebbia. Lentamente il prato si trasforma in roccia e riprendiamo a salire dei divertenti placconi rocciosi, a volta aiutandosi anche un po' con le mani.

Ampi nevai oltre i 2000 metri

La stanchezza inizia a farsi sentire ma ormai siamo alle pendici del Sasso d'Entova e ci aspetta solamente l'ultimo tratto di sfasciumi e chiazze di neve fino a raggiungere una forcelletta, che si apre sulla Val Malenco, a picco sui boschi di San Giuseppe.

Un breve traverso e finalmente siamo arrivati: rifugio Longoni, metri 2450. Il rifugio purtroppo è chiuso (la stagione è appena terminata) e siamo quindi costretti a mangiare i nostri panini appollaiati sull'unica panchina libera dalla neve, con il freddo che taglia le mani.

Salendo al Sasso d'Entova

Rifugio Longoni

E' giunta l'ora di scendere, mentre le nubi si fanno via via più rade. Decidiamo di provare a scendere dal lato opposto, creando così un percorso ad anello. Sotto di noi si intravede la carrozzabile che conduce all'ex rifugio Scerscen, pertanto, tenendo quella come riferimento, iniziamo a perdere quota. Inizialmente scendiamo tranquilli tra prati e sfasciumi, finchè ci troviamo sul bordo di un salto roccioso...dove si passa??? con calma riusciamo a trovare qualche segnale e, superato un brevissimo passaggio a scalini rocciosi leggermente esposto, seguiamo un piccolo sentiero, stretto e scivoloso, che punta verso un canalino di roccia. I bolli rossi sulle rocce ci tranquillizzano e, più o meno agilmente, iniziamo la discesa del canale: il fondo e franoso e reso scivoloso da un rivolo d'acqua che scorre proprio nel mezzo del passaggio. Alla fine, anche con qualche bello scivolone, usciamo dal canale e ci ritroviamo sul pendio detritico ai margini della carrozzabile citata prima, che raggiungiamo agilmente.

Scendendo verso la vallata

Tratti delicati nella discesa

Il canalino appena sceso

Le fatiche sono concluse, percorriamo la strada che scende molto dolcemente, facendo attenzione a prendere la deviazione che ci conduce alle cave di serpentino di fronte all'Alpe Fora, che raggiungiamo facilmente. Nel frattempo la nebbia si è alzata e nel cielo compaiono ampie tracce di azzurro. La discesa verso Chiareggio segue lo stesso percorso dell'andata, attraverso il ripido bosco.

Colori autunnali

Finalmente si riapre il cielo

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