Inverno 2014: tra i più nevosi e miti di sempre

inverno mite nevosoLa sensazione è già abbastanza evidente anche per i "profani", ma nei giorni scorsi è arrivata anche la conferma da parte dell'Isac-Cnr: l'inverno 2013/2014 che dal punto di vista meteorologico terminerà tra una decina di giorni, si può già definire come uno dei più caldi e più piovosi dal 1800 in poi.

Lasciando da parte qualsiasi discorso sul riscaldamento globale, che non può assolutamente essere applicato ad un singolo inverno in una singola zona del mondo, questa anomalia registrata è derivata dalla persistenza di correnti cosiddette "zonali", ovvero provenienti dalle medie latitudini atlantiche, cariche di umidità e termicamente miti; sono infatti mancate del tutto le incursioni gelide da est, che negli ultimi inverni avevano invece dominato la scena, portando temperature molto rigide sul nostro paese. Mediamente al di sotto dei 1000 metri quest'anno la neve ha latitato, salvo rare eccezioni, mentre salendo di quota gli accumuli sono stati da record, crescendo in maniera esponenziale e raggiungendo quasi i 3 metri di neve al suolo intorno ai 2000 metri.

A livello termico l'anomalia registrata è stata intorno a +1,8°C, mentre per quanto riguarda le precipitazioni siamo a oltre il 60% in più rispetto alle medie trentennali. Ora non ci resta che aspettare la primavera per analizzare gli accumuli totali di neve in quota, in quando oltre i 2000 metri i mesi di marzo ed aprile sono statisticamente tra i più proficui per quanto riguarda gli accumuli.

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