Incubo SS36, la Valtellina in rivolta

Un vero e proprio grido di protesta quello che proviene in questi giorni dalla Valtellina e dalle vallate lecchesi lungo il lago, Valsassina e Valvarrone. Dopo la riduzione delle carreggiate della SS36 in seguito alla frana del San Martino, la caos ss36situazione sta diventando intollerabile per i territori a nord di Lecco. Proprio ieri mattina a peggiorare il tutto ci si è messo un incidente che ha letteralmente bloccato la circolazione tra Lecco e Bellano, isolando praticamente la Valtellina per qualche ora.

Gli operatori economici e turistici valtellinesi sono ora sul piede di guerra contro gli enti appositi che sembra non riescano a trovare soluzioni valide alla SS36, che non può rimanere l'unica via di comunicazione diretta tra la valle e la pianura; le strade alternative, come la statale dell'Aprica e quella della Valsassina sono ormai al collasso, oltre che difficilmente percorribili per il traffico pesante.

Da più parti ritorna in voga il tema del Traforo del Mortirolo, che diventerebbe un'importante valvola di sfogo del traffico verso il bresciano e il bergamasco.

Dalla Valvarrone, il sindaco di Vestreno propone poi un tunnel che conduca a Colico bypassando gli ultimi venti chilometri della statale. Se i disagi attuali dovessero prorogarsi a lungo il timore è che le conseguenza sul tessuto industriale e turistico valtellinese possano essere molto pesanti.

 

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