Lagorai: sopravvive per nove giorni sui monti nutrendosi di cortecce

Ha dell'incredibile la vicende accaduta non molti giorni fa ad un escursionista trentino ritrovatosi in difficoltà durante un'escursione in solitaria. Si tratta di un settentunenne di Daiano, piccolo paese della Val di Fiemme, che intorno alla fine di luglio si è recato solo sulle escurionista sopravvissutocime del Lagorai. Ritrovandosi in una zona impervia in difficoltà, l'uomo avrebbe cercato di tornare indietro ma a causa di una caduta si sarebbe ferito, battendo la testa.

Non riuscendo a contattare i soccorsi a causa dell'assenza di segnale, l'anziano escursionista ha cercato di risalire i pendii alla ricerca della via del ritorno, senza nessun successo. La situazione si è protratta per nove giorni, durante i quali l'uomo è sopravvissuto cibandosi di cortecce di abete e acetosella.

La zona in cui è avvenuto l'incidente è molto selvaggia e spesso succede di camminare per ore senza incontrare anima viva, pertanto nelle condizioni di salute in cui si trovava, è stata l'unica tecnica di sopravvivenza attuabile. Solo al nono giorno di solitudine, l'escursionista è stato recuperato da un passante di Tesero, mentre era riuscito a portarsi fuori dal canalone in cui era scivolato.

Dopo alcuni giorni di ricovero all'ospedale di Cavalese, i medici affermano che le condizioni di salute dell'anziano escursionista sono buone.

Rifugio Diavolezza

 

 

 

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