Passo Fedaia da Canazei (Tn)

LUNGHEZZA: 14km  DISLIVELLO: 617m   PENDENZA MEDIA: 4,4%

La strada che da Canazei sale al Passo Fedaia è spesso considerata la variante "facile" di questo famoso valico dolomitico, ai piedi della Marmolada; effettivamente la difficoltà di questo versante non ha nulla a che vedere con quello che sale da Malga ciapela, tuttavia è importante non sottovalutare soprattutto l'ultimo tratto, in quanto potrebbe rivelarsi parecchio impegnativo. E' molto difficile fissare il punto di partenza della salita in quanto essa segue il naturale restringimento della Val di Fassa fino al Passo Fedaia. Partendo da Canazei (1465 metri s.l.m.) seguendo la ss48, bisogna imboccare sulla destra la ss641; si attraversa inizialmente il centro del paese, quindi, superata una rotonda, la strada inizia a salire per poi entrare in Alba di Canazei. Raggiunto il centro del paese, una piccola e breve discesa fa riposare per un attimo le gambe, quindi la strada inizia di nuovo a salire senza più pause fino al passo; siete nei pressi di Penia (-7,5 km all’arrivo), l’ultimo paese della valle. Le pendenze aumentano leggermente fino al 5% e l’ascesa può considerarsi ufficialmente iniziata. Dopo una curva larga verso sinistra si incontra un primo tornante che, piegando verso destra, si lascia Penia alle spalle inoltrandosi nel bosco. Dopo 600 metri circa incontriamo un altro tornante, questa volta a sinistra, che ci introduce su un rettilineo lungo 2 km. Le pendenze, per lo più costanti nella prima parte, diminuiscono nella seconda fino al 2-3%; siete in corrispondenza di Pian Trevisan, che potete scorgere alla vostra destra. Più in alto davanti a voi, potete intravedere in lontananza una serie di gallerie che attraverserete negli ultimi chilometri di ascesa. Alla fine del rettilineo la strada torna a salire un po’ di più (siete a 1700 metri di altitudine), quindi un largo tornante gira bruscamente a sinistra. Questo è il primo di altri tre tornanti, tutti distanziati da 400-500 metri di strada. Affrontando la prima curva sentite subito che la salita si fa più dura e fino all’ultimo tornante le pendenze si mantengono intorno al 7-8%. In questa fase, se siete un po’ a corto di fiato o senza energia nelle gambe, è bene non sforzarsi troppo perché rimane ancora da fare il pezzo più impegnativo. 500 metri dopo l’ultimo tornante si attraversa un piccolo torrente, quindi le pendenze si innalzano ulteriormente fino al 9% e si inizia la serie di gallerie citata precedentemente. Esse sono scavate solo parzialmente nel monte e sorrette esternamente da pilastri, permettendo così alla luce esterna di penetrare al loro interno illuminandole. E’ il tratto un po’ più duro del passo ma si tratta di soli 2 km. La strada prosegue per lo più rettilinea e le gallerie si susseguono lentamente una dopo l’altra; si viaggia intorno ai 10 km/h. L’ultima galleria è inizialmente come le altre ma poi entra completamente nel monte ed è illuminata da fari. Alla sua vista possiamo tirare un sospiro di sollievo: la pendenza diminuisce leggermente e dopo 200 metri circa si sbuca direttamente al Passo Fedaia (2057 m).Pian Trevisan

Le gallerie dell'ultimo kilometro

Lungolago al Passo Fedaia

 

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