Antiche storie delle Alpi Liguri: la Barca di Baiardo

Vista di Baiardo - foto di paesionline.it

 

Tra le aspre vallate dell'entroterra sanremese, al vertice della Val Nervia, sorge un bellissimo abitato arroccato in cima ad un colle e immerso nelle coltivazioni di olivi, a oltre 900 metri di altitudine: questo è Baiardo o Bajardo, centro di origine antichissima, come dimostrano alcuni ritrovamenti risalenti all'epoca romana (il centro storico risale al I millennio ed abitato nel VI secolo a.C. Da Celti e Liguri), divenuto poi suddito della Repubblica di Genova e, nell'ultimo secolo, rifugio per numerosi partigiani durante la Resistenza. Il territorio Comunale risulta compreso tra un'altitudine minima di 332 mt. E massima di 1627 mt. , con un dislivello interno di circa 1300 mt.

 

A Baiardo si ripete ogni anno, in occasione della Pentecoste (il 50° giorno dopo quello di Pasqua), una tradizione antichissima di carattere laico, la Festa della Ra Barca, una delle poche celebrazioni non religiose ancora vive nella provincia di Imperia. Festa antichissima che rievoca le origini Celtiche del paese

Un enorme pino, la cui altezza spesso sfiora i trenta metri, viene abbattuto nelle prime ore del mattino grazie ad una deroga apposita, in quanto in periodo primaverile vige il divieto di abbattere questo tipo di pianta.

Una volta eliminati i rami e tagliata la cima, l'albero viene trascinato in paese e eretto di fianco alla chiesa. Nel pomeriggio, poi, la popolazione si raduna in cerchio intorno alla pianta per intonare una ballata con un canto tradizionale, chiamata "A barca du mei amure", “La barca del mio amore” che racconta una storia di amore tragico da cui questa tradizione trae origine.

Al termine della Festa il maestoso tronco di pino viene venduto all'asta, spesso è gremita di persone e di offerenti in quanto la qualità del legno è estremamente pregiata e per via dell'impossibilità di avere in questo periodo dell'anno l'abbattimento di una tale pianta ( per via dei divieti)

 

Secondo la leggenda, alcuni marinai pisani, con il quale il Conte del paese, il Conte Rubino, aveva instaurato un inteso commercio di legname ai tempi delle Repubbliche Marinare, avevano raggiunto Baiardo per procurarsi un albero per la propria nave.

I giovani marinai incontrarono nel borgo le tre figlie del conte e se ne innamorarono, tanto che la più giovane delle ragazze aveva già programmato di fuggire in barca con il suo innamorato. I giovani si frequentavano segretamente in quello che ora è chiamato il “Viale degli innamorati”.

Il conte, tuttavia, scoprì il piano e, preso dall'ira, inseguì i giovani e tagliò la testa alla figlia con un colpo netto, il cui cadavere fu poi raccolto dai paesani e, avvolto in un lenzuolo bianco, fu portato sul piazzale del castello.

 

La Festa della Ra Barca raduna oggi moltissimi turisti, locali ma anche soprattutto stranieri di origine tedesca. L'economia del Paese di Baiardo è anche rinomata per i suoi olivi (che vista l'altitudine e il particolare microclima non viene attaccata dai parassiti), che producono la speciale varietà Taggiasca e un pregiato olio famoso in tutto il mondo.

Rifugio Diavolezza

 

 

 

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