Il Badalisc di Andrista

Basalisc Andrista

Tra le tradizioni di Montagna, antiche e allo stesso tempo curiose, troviamo quella del Badalisc, ambientata nel cuore della Val camonica.

La Chiesa un tempo fu molto ostile a questa festa, sia perchè la giudicava troppo licenziosa, sia perchè rappresentava l'eredità di un passato pagano.

Andrista (1100 mt. Di quota), piccola frazione del comune di Cevo (Bs), in alta Val Camonica, ogni 5 gennaio rivive una tradizione estremamente antica, che vede come protagonista una figura animalesca mostruosa e leggendaria, che vive nei boschi circostanti il paese: il Badalisc o Badalisk

 

Questo essere tende a nascondersi tra la vegetazione, non comparendo mai spontaneamente nel centro abitato, perciò, qualche giorno prima ma soprattutto alla sera del 4 gennaio, viene dato l'annuncio che un Badalisc è stato avvistato sulle montagne vicine; un gruppo di uomini mascherati inizia così a suonare le Tacole (tipico strumento musicale che emette un forte rumore) per far avvicinare l'animale, il Badalisc si avvicina così al centro abitato ma senza ma scendere del tutto perciò gli uomini sono costretti a catturarlo.

Il costume tipico dei cacciatori è molto caratteristico, gli uomini sono coperti con abiti tipici da pastori: pantaloni e gilet di velluto, camicia di lana e pelli di pecora

Trovato il mostro, questo viene legato con una lunga corda e trascinato in paese: generalmente il Badalisc viene rappresentato da un uomo robusto, mascherato con  coperte e pelli, enormi corna sulla testa ed occhi grandi e rotondi.

Il Badalisc e i cacciatori non sono gli unici personaggi, ad essi si aggiungono due figure molto importanti, un vecchietto e una vecchietta; la donna viene spesso rappresentata da un ragazzo travestito e al Badalisc è permesso di entrare in qualche luogo sono se a precedere il cammino è la donna, l'altra figura invece pulisce con una scopa la strada al passaggio del Badalisc in segno di reverenza verso questa figura mitica e leggendaria.

Al termine della festa il Badalisc viene sottoposto ad un processo in un grande prato, dove pronuncerà il suo discorso: il famoso Discorso del Badalisc; una volta questa funzione si teneva nelle stalle, successivamente si è scelto un locale del paese, mentre ora, soprattutto per via dell'elevata presenza di persone ad assistere alla scena si è scelto un grande campo.

Il mostro inizia così una confessione vera e propria, in cui ammetterà di aver compiuto le azioni più irriverenti, motivo per cui un tempo alle donne era vietato assistere al discorso del Badalisc. Le donne che non rispettavano questo divieto erano “punite” dal sacerdote, il quale il giorno successivo non dava loro la comunione.

Il Discorso del Badalisc è comunque motivo di festa, dove si banchetta con prodotti della cucina locale (polenta, formaggi e carne ai ferri) e si sta riuniti tutti insieme, al Badalisc è riservato il posto d'onore alla festa

Alla fine del processo il mostro viene liberato e lasciato fuggire nei boschi, promettendogli di ritornare l'anno prossimo.

 

Ai giorni nostri quella del Badalisc assume i valori di un vero e proprio Carnevale alpino e si compone di tre momenti principali :

Il primo giorno, il 5 Gennaio la cattura e il discorso del Badalisc

Successivamente al discorso e nella giornata del 6 di Gennaio segue il momento della festa e del banchetto, dove si canta e si balla.

Il pomeriggio del 6 di Gennaio è destinato infine interamente ai bambini, i quali non erano ammessi precedentemente ad assistere agli altri momenti della festa.

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