Rocca Calascio, una perla abruzzese

Rocca Calascio - photo by girabruzzo.itTra le catene montuose della Regione Abruzzo, vi è uno dei castelli, o meglio siti archeologici, più fotografati di tutta l'intera zona geografica. Parliamo di Rocca Calascio, un borgo medioevale che sorge a quota 1460 metri, ai margini di Campo Imperatore, in posizione estremamente predominante.

Fu fatta costruire intorno all'anno mille per controllare la sottostante “ Via della Lana”, a quel tempo importantissima via di scambi commerciali. Rocca Calascio nasce in un primo momento solamente con una torre di vedetta a base quadrata (oggi ancora perfettamente conservata), e nelle immediate vicinanze vennero poi costruiti, circa 400 anni dopo, altre quattro torrette, creando un complesso di fortificazioni sempre più importante.

Questa modifica fu voluta dalla Famiglia Medici di Firenze, che in quegli anni, come del resto altre famiglie importanti italiane, controllavano la “Via della Lana”. In questi anni avviene la sua massima espansione, vicino alle torri sorgono piccole case, che formano uno straordinario borgo medioevale.

Rocca Calascio però non conosce solamente momenti floridi, ma a partire dall'800 la crisi della pastorizia fa fuggire a poco a poco tutti gli abitanti, il caratteristico borgo medioevale inizia così ad andare in rovina perdendo il suo originario splendore. Nel '900 iniziano delle piccole opere di restauro, destinate però solamente alla fortezza e alle sue torri, la restante parte del borgo cade sempre più in rovina.

La situazione resta tragica fino alla fine del '900, quando precisamente nel 1991 arrivano sul posto una coppia di romani, marito e moglie, entrambi molto ambiziosi e con delle idee ben precise in mente : acquistare una parte delle abitazioni ormai in rovina per restaurarle e creare un Rifugio.

L'idea prende piede seriamente, e con enorme sacrificio di entrambi il progetto si realizza, all'epoca la struttura era composta solamente da una spartana camera con pochissimi confort domestici.

Gli affari però vanno bene, Paolo e Susanna riescono a stabilirsi allargando anche la famiglia con l'arrivo di due bambini. Nei successivi anni grandi sforza li portano a risultati straordinari, Rocca Calascio ritorna a essere visitata da numerosi escursionisti o appassionati, sia di nazionalità italiana che estera.

Paolo e Susanna si danno così sempre più da fare e organizzano serate ed eventi, inoltre progettano anche la costruzione di una biblioteca, la più “alta di Italia”, voluta dai due coniugi romani e messa al servizio di tutti. In questo particolarissimo posto si organizzano serate culturali e concerti musicali di vario tipo.

Rifugio Diavolezza

 

 

 

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