Diemberger e la conquista del Broad Peak

broad peak diembergerCorreva l'anno 1957, e una nuova generazioni di giovani alpinisti europei aspirava ad entrare nell'Olimpo dei grandi scalatori che avevano fatto la storia fino ad allora. L'ambizione principale di tutti gli aspiranti grandi alpinisti erano sicuramente l'Hymalaya e il Karakorum, che proprio in quel periodo stavano vivendo il grande periodo delle prime ascensioni degli 8000. Vette inespolate e cime ancora vergini suscitavano in questi nuovi fortissimi alpinisti un motivo per emergere e restare sui libri di storia.

Tra questi aspiranti alpinisti, c'era un "sorvegliato speciale", un giovane austriaco che aveva stupito tutti in varie occasioni, tra cui la conquista del Gran Zebrù (avvenuta nel 1956): si chiamava Kurt Diemberger, e di lì a qualche anno sarebbe diventato uno dei più grandi alpinisti a livello mondiale.

Nel 1957 arrivò l'anno della conquista del Broad Peak, una delle ultime grandi vette ancora inviolate, fu l'occasione d'oro per questo spericolato ragazzo per dimostrare di fronte a professionisti il proprio valore.La spedizione era organizzata dal Club Alpino Austriaco e insieme a lui era presente uno dei più grandi alpinisti dell'epoca: Herman Buhl. Herman lo volle con se insieme a Marcus Schmuck e Fritz Wintersteller nella spedizione del Broad Peak. La conquista della vetta non fu cosa facile, e mise a dura prova i nervi dell'intera spedizione.

La fatica per la costruzione dei campi alta fu notevole, il tutto senza l'aiuto di portatori. Inoltre anche le condizioni meteorologiche non facilitarono per nulla l'impresa. Il clima all'interno del gruppo era tutt'altro che tranquillo, con Diemberger costretto indirettamente a fare il "garzone" mentre Buhl, complice qualche problema fisico, non riusciva a tenere testa agli altri due. Dopo un primo tentativo di assalto alla vetta abortito a causa della stanchezza e del maltempo in arrivo, il gruppo si concede un minimo di riposo nel campo alto per tentare nuovamente la conquista della cima.

Il gruppo è tutt'altro che omogeneo, con Schmuck e Winterstelle che battono la traccia e riescono a raggiungere la vetta relativamente senza difficoltà. Diemnerger inizialmente rimase insieme a Buhl, più che per necessità soprattutto per rispetto nei confronti del suo grande maestro; ma quando capì che il fisico di Buhl quel giorno non gli avrebbe mai permesso di proseguire, decise di puntare alla vetta da solo.

Raggiunse la cima del Beoad Peak poco dopo Schmuk e Winterstelle e, durante i primi metri di discesa, si accorse che i tre non erano soli lassù: Herman Buhl era riuscito a riprendersi e si stava faticosamente trascinando verso la vetta. In segno di grande rispetto, Diemberger scese fino a lui e lo riaccompagnò fino ai 8043 metri della vetta: era il 9 giugno del 1957. La cima fu conquistata in stile alpino, senza bombole d'ossigeno e senza portatori d'alta quota

Kurt Diemberger nel 1960 sempre con il Club Alpino Austriaco compì la prima ascensione del Dhaulagiri. Sempre in questi anni Kurt divenne anche un'affermata Guida Alpina

La sua carriera alpinistica lo riportò più volte in Himalaya, dove effettuò nuove imprese come la spedizione del 1967 nella regione dell'Hindukush, durante la quale raggiunse la vetta del Tirich Mir (7708 m), e la spedizione allo Shartse nel 1974.

Verso la fine degli anni sessanta Diemberger intraprese una nuova carriera come cineoperatore e documentarista d'alta quota, in questi anni conobbe anche la sua compagna Julie Tullis.

Purtroppo nel 1986 i due tentarono una salita al K2, ma a causa di una caduta di Julie furonono costretti ad un bivacco di emergenza la notte oltre gli 8000 metri di quota. l bivacco forzato si rivelò fatale per Julie, deceduta durante la notte seguente probabilmente per edema cerebrale

Kurt è nato il 16 Marzo del 1932 ha vinto nel 2013 il Piolet d'Or, uno dei massimi riconoscimenti in ambito alpinistico. E' stato il primo uomo a scalare il Dhaulagiri, settima vetta più alta al mondo, e unico alpinista ancora in vita ad aver scalato due ottomila in prima assoluta

Attualmente Kurt Diemberger è ancora attivo con spedizioni nel deserto e ai Poli.

 

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