La leggenda del Ghiacciaio della Marmolada

La Marmolada

C'era un tempo in cui i pendii della Marmolada erano ricoperti di verdi pascoli, dove gli uomini lavoravano e gli animali pascolavano liberamente.

 

In quella zona il giovane Barthel, abitante della Valle di Ornella, nei pressi di Arabba, aveva ereditato un piccolo fienile ed un appezzamento di terreno tutt'intorno.

Fu così che, a primavera inoltrata, il ragazzo decise di lasciare il paese e salire insieme a moglie, figli e servitù fino ai pascoli di Fedaia, dove appunto si trovava la sua proprietà.

Iniziò così in quella zona un'attività frenetica di mietitura e allevamento, il fieno che veniva raccolto era ottimo perchè non veniva tagliato da anni, e gli animali prosperavano fornendo latte e carne in quantità.

Lo stesso Barthel non stava mai con le mani in mano e contribuiva alla produzione.

 

Giunse così il giorno della festa della Madonna della Neve, una ricorrenza molto importante per la gente del paese; la servitù chiese quindi di poter abbandonare momentaneamente il pascolo per poter scendere a festeggiare e rendere onore alla Madonna. La stessa cosa fecero la moglie ed i figli di Barthel, ma quest'ultimo decise di non abbandonare l'alpeggio, l'uomo si giustificò dicendo che doveva raccogliere il fieno che altrimenti si sarebbe bagnato e che della festa della Madonna non gli importava nulla...

All'udire la decisione la moglie restò sconcertata e gli chiese come mai aveva deciso di offendere la Madre di Dio rifiutandosi di scendere a celebrare la sua festa.

Ma Barthel era inflessibile, voleva recuperare tutto il fieno tagliato e riporlo nel fienile, in quanto temeva l'avvicinarsi del brutto tempo.

Rimase quindi solo al pascolo ed iniziò a recuperare il fieno.

Il cielo era perfettamente sereno, ma con il passare delle ore cominciarono ad arrivare delle nuvole finchè, nel pomeriggio, il cielo divenne completamente coperto e, benchè si fosse nel pieno dell'estate, iniziò a nevicare.

Barthel rimase sconcertato alla vista della neve e corse a ripararsi nel fienile, ma la nevicata divenne fortissima e proseguì per giorni interi, tanto che Barthel rimase sommerso.

 

Quella volta, sui pendii della Marmolada, cadde talmente tanta neve che ancora oggi, nelle calde giornate estive, il sole non riesce a scioglierla completamente, così che i pascoli sopra Fedaia rimangono tuttora coperti di bianco per l'intero arco dell'anno.

Inoltre nelle chiare notti di luna è ancora possibile sentirne i lamenti

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