Parco Naturale del Monviso

Parco Naturale del Monviso - photo by grandain.com

 

Un nuovo Parco si figura nel nostro territorio Italiano, per conoscerlo ci spostiamo in Piemonte e più precisamente nella vasta area protetta delle Cozie, stiamo infatti parlando del Parco Naturale del Monviso

 

Il suo Territorio si estende con una superficie di 8334 ettari tra l'alta Valle Po e la Val Varaita.

Ingloba al suo interno la già riconosciuta Riserva Naturale del Pian del Re e soprattutto la simbolica Cima del Monviso, che  viene anche definito il "Re di Pietra"; con i suoi 3841 mt. è la vetta più alta delle Alpi Cozie.

Il Parco Naturale del Monviso confina a Nord con il crinale alpino principale con la Francia fino alla Cima delle Traversette, poi da qui fino al Crinale divisorio con la Val Pellice mentre a Sud il parco segue invece lo spartiacque principale fino alla Cima del Monte Losetta in Valle Varaita.

 

La Storia di questo parco è molto recente, esso viene infatti ufficialmente riconosciuto dalla Regione Piemonte il 1 Gennaio del 2016.

Con la nascita del Parco Naturale del Monviso si può quindi parlare di una vastissima area protetta nel cuore delle Cozie, basti pensare che il novello parco è contiguo al vasto Parco regionale francese del Queyras.

 

Il neonato Parco annovera al suo interno tutte le principali specie tipiche della Fauna alpina.

Alle quote maggiori troviamo lo Stambecco, il Camoscio, l'Arvicola e il Toporagno

Scendendo leggermente di quota sul limite del bosco verso i 1500 mt. vivono i caprioli e, di recente reintroduzione, i cervi.

Nel tratto di pianura, oltre alla volpe, alla faina ed alla donnola, si trovano sporadicamente il cinghiale ed il capriolo

Per un discorso di biodiversità animale e per coglierne i grandi fattori di unicità occorre però munirsi di lente di ingrandimento, in questo modo si potranno scoprire animali estremamente particolari come ad esempio l'endemica salamandra di Lanza oppure il minuscolo gamberetto Branchipus blanchardi, che lo si trova generalmente nei laghetti del Bosco dell'Alevè e in alcune zone delle Alpi Francesi.

 

Anche la Flora è molto varia con diverse specie di grande rilevanza, intorno al Monviso sono recensite ben 500 specie diverse di piante superiori, tra le quali ad esempio vogliamo citare la rarissima Veronica Allionii, una piantina alta una decina di centimetri dai fiori azzurro-violetti e che vive solamente nelle Alpi Occidentali.

Un altro ambiente che accomuna le fredde regioni del nord con le Alpi sono le torbiere; esse si formano dove i processi di decomposizione dei materiali vegetali, per via delle basse temperature, non sono completati e portano alla formazione di Torba.

Nelle torbiere gli elementi nutritivi del terreno sono veramente scarsi e per questo motivo pochissime specie riescono a sopravvivere.

Essi sono ambienti estremamente delicati, la più grande minaccia è costituita dalle mandrie al pascolo che con le loro deiezioni variano il quantitativo di azoto causando l'estinzione di molte specie erbacee.

Un altro fattore di rischio seppur sicuramente minore è dato dal calpestio del terreno da parte degli escursionisti, il quale dovrebbe essere circoscritto solamente nei numerosissimi sentieri segnalati del Parco del Monviso.

 

L'ambiente è da sempre frequentato da escursionisti che si cimentano soprattutto verso il raggiungimento di due importanti Rifugi ( il Quintino Sella e il Giacoletti) e che durante le belle escursioni ammirano da vicino la stupefacente sequenza di laghi (fiorenza, superiore, Lausetto e Chiaretto), specchi d'acqua dai colori brillanti dove il Monviso vi si specchia.

La Sede amministrativa e operativa del Parco è situata invece a Saluzzo (Cn) 


 

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