Monte Lussari da Camporosso Valcanale (UD), sentiero del pellegrino

CARATTERISTICHE:

 

Dislivello: 970 mt.

Attrezzatura: Scarponcini da escursionismo e indumenti per ripararsi nello zaino

Difficoltà:  (?)

Tempo impiegato: 2 Ore e 30 minuti

DESCRIZIONE:

Il Monte Santo di Lussari è una cima che si trova nelle Alpi Giulie, alta 1790 mt. e situata nel comune di Tarvisio (UD) in Friuli Venezia Giulia.

Dalla sommità del Monte si ammira un panorama a 360° che spazia dalla conca del tarvisiano alle alture circostanti, quali i gruppi del Mangart e del Jof di Montasio

La montagna è celebre per il suo Santuario, luogo di preghiera e di pellegrinaggio da tutto il mondo; il Santuario è del XVI secolo e costituisce, grazie al contesto ambientale nel quale è inserito, una delle mete più diffuse della Regione. Qui potete leggere una storia del luogo.

Il Monte Lussari è raggiungibile sia in pochi minuti con la Funivia che parte da Camporosso Valcanale (fraz. Di Tarvisio), sia dal famoso sentiero del Pellegrino che verrà descritto in questo itinerario.

 

Lasciamo la macchina al comodo piazzale della funivia di Camporosso Valcanale, fraz di Tarvisio, sito alla quota di 820 mt.

Verso la parte terminale del parcheggio adiacente alla rotonda stradale troviamo un cartello marrone che indica Malga Lussari – sentiero del Pellegrino; iniziamo a camminare risalendo brevemente la strada asfaltata.

Camporosso Valcanale, parcheggio della funivia

Cartelli stradali per Malga Lussari

Volendo è possibile proseguire ancora qualche centinaio di metri in macchina, ma è sconsigliato in quanto i posti sono limitati ed è meglio sfruttare il grande parcheggio.

Verso la parte finale della strada asfaltata, nei pressi di un gruppo di case troviamo anche la statua rappresentante il “ Cammino Celeste”, un pellegrinaggio che passa/termina al santuario Monte Lussari. Troviamo anche dei cartelli escursionistici che indicano il sentiero per il Monte Lussari a 2.30 ore di cammino. Proseguiamo sempre su fondo asfaltato attraversando un ponticello; il percorso prende quindi a salire nel bosco e diventa a poco poco sterrato.

Il Cammino Celeste

Le tappe del Cammino Celeste

Camporosso, primi cartelli escursionistici

Le pendenze si fanno subito abbastanza marcate e molto costanti, per fortuna il fondo ghiaioso sterrato e privo di asperità rilevanti ci fa guadagnare di buon passo la strada. Non ci sono mai varianti del sentiero significative quindi è impossibile sbagliare, nel caso occorre proseguire sempre sulla strada principale in salita.

Proseguiamo fino a trovare una cappelletta di legno con un crocefisso, poco più avanti troveremo la prima Stazione religiosa della Via Crucis ( 1260 mt.) e successivamente troveremo tutte le restanti Stazioni, ottimamente conservate.

Tenere la sinistra, sentiero principale

Lungo il tracciato Trail Alpe Adria

Primo crocifisso lungo il sentiero del pellegrino

La prima stazione della Via Crucis

Nei pressi della seconda Stazione il sentiero prende a salire con pendenza abbastanza marcata, mentre si stabilizzerà poco più avanti nei pressi della numero 3.

Il Bosco, o meglio il Parco naturale Foresta di Tarvisio, ci consente anche nei mesi estivi una bella frescura. Proseguiamo fino a superare un breve corso d'acqua; poco più avanti, alla quota di 1450 mt. circa di quota, troviamo la seggiovia della Skiarea Tarvisio con il suo pilone, noi proseguiamo sul sentiero passando di fianco e superandolo in un tratto abbastanza ripido.

Si prosegue lungo il sentiero

Sotto i piloni della seggiovia del Monte Lussari

Dopo qualche centinaio di metri nel bosco troviamo un sentierino poco visibile, indicato da alcuni cartelli escursionistici, che si stacca alla nostra destra dalla strada principale; questa deviazione non particolarmente significativa permette di “scavalcare” la Malga Lussari, la quale invece potrebbe essere un punto di sosta/ristoro.

Noi abbiamo scelto di non staccarci dalla strada principale e, con la medesima pendenza, usciamo dal bosco e improvvisamente ci troviamo in un bel pianoro. Davanti a noi alla quota di 1585 mt. Troviamo Malga Lussari, dove è possibile fare una breve pausa o acquistare latte/formaggi locali.

Malga Lussari

Il sentiero piega alla nostra destra lasciandosi la malga alle spalle e prosegue nel prato, sempre ben segnalato lungo quella che è in inverno la pista da sci.

Raggiunta una pittoresca Baita/Bar il sentiero prende a risalire con pendenza bella marcata la pista rossa di sci invernale; se ci spostiamo leggermente sulla destra possiamo anche sfruttare una rampa in cemento più agevole.

Bar/Rifugio appena dopo la Malga Lussari

MonteLussariMucca

Terminata la “pista” incontriamo una chiesetta, sulla quale troviamo dei cartelli escursionistici che indicano la discesa a Camporosso ( nostro itinerario di salita, n. 163) e anche le indicazioni per raggiungere la Cima del Cacciatore a 1.15 ore da qui.

Arrivo nei pressi di Monte Lussari, troviamo altri cartelli escursionistici

Noi proseguiamo in salita fino ad arrivare nei pressi della statua del “Cammino Celeste” identica a quella della partenza.

Aggiriamo leggermente alla sinistra il pendio ed eccoci giungere in pochi minuti nei pressi della Cima del Monte Lussari, dove tra piccoli e caratteristici locali intravediamo il campanile del Santuario.

Monte Lussari

Strada centrale del Monte Lussari

Attraversiamo la piccola via, dove è possibile mangiare o acquistare gadget del posto e proseguiamo la passeggiata fino a giungere nei pressi dell'arrivo della Funivia che partiva dal nostro parcheggio di Camporosso. Una valida alternativa per raggiungere direttamente questo luogo è data infatti dall'impianto di risalita, molto comodo !

Il prato è ideale per sedersi e ammirare la classica immagine da cartolina del Monte Lussari, magari sorseggiando una bevanda o mangiando qualche cosa...

Noi abbiamo approfittato per gustarci un cesto Picnic della nostra struttura Hotel il Cervo.

Monte Lussari

Monte Lussari con il cesto Picnic Hotel Il Cervo

Federica con il cesto Picnic Hotel Il Cervo

Vista su Tarvisio dal Monte Lussari

 

La discesa si sviluppa sugli stessi passi dell'andata, senza particolari precauzioni. Solo un pochino di attenzione nella discesa nel bosco e generalmente in tutti i tratti più ripidi.

 

Vi lasciamo anche al nostro immancabile Video, realizzato durante la salita.

Buona visione.Giorgio

 

 

 


 

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