Rifugio Buzzoni da Introbio (Lc)

CARATTERISTICHE

Dislivello: 1000 mt

Attrezzatura: Zaino con cibo e acqua, scarponcini da escursione

Difficoltà: (?)

Tempo impiegato: 2.40 Ore (salita)

DESCRIZIONE

 

Il Rifugio Buzzoni è una bella e recente struttura (1982) sita nel Comune di Introbio (Lecco) e posizionata poco sotto il Passo del Gandazzo in località Alpe Mota a quota di 1590 mt. Il rifugio è di proprietà del Cai Sez. Introbio.

Arrivare nel Comune di Introbio e posteggiare la nostra vettura è abbastanza semplice, occorre prima di tutto raggiungere il piccolo paesino della Valsassina, prendendo dalla SS36 la deviazione per la Valsassina, giunti alla prima rotonda dopo la galleria ovvero quella di Ballabbio dobbiamo girare a destra risalendo la Valle, introbio lo si incontrerà dopo qualche decina di minuti.

Noi abbiamo posteggiato lungo la Via Vittorio Emanuele poco prima del famoso caseificio Ciresa Formaggi ( formaggi e prodotti caseari di grande qualità), il parcheggio è facilmente individuabile in quanto è posto alla fine della via principale dopo aver attraversato il centro abitato, il postegio è libero e sempre molto tranquillo (quota partenza 590 mt.).

Vista sul parcheggio a Introbio

La via Vittorio Emanuele

Dopo aver lasciato la nostra macchina proseguiamo ancora una volta lungo la Via Vittorio Emanuele in direzione centro, dopo poche centinaia di metri sulla sinistra risale una piccola via asfaltata, Via alle Ville, sulla quale è anche indicato un cartello escursionistico che indica la Val Biandino , imbocchiamo quindi la suddetta Via.

Il primo tratto è leggermente in salita su fondo asfaltato, passeremo tra un nucleo di villette e dobbiamo sempre mantenere la strada principale in salita, dopo un certo punto la qualità dell'asfalto andrà man mano a deteriorarsi fino a diventare quasi una strada sterrata, giunti ad una stanga che interrompe la strada son anche indicati i principali Rifugi di questa zona, con le indicazioni di aperto o chiuso. Questo è sicuramente il limite massimo per lasciare la nostra vettura, anche se in questo tratto arrivano solamente dei fuoristrada o Suv.

Via alle Ville , stanga finale

Dei primi cartelli escursionistici indicano il "Belvedere della Cascata e il Rifugio Tavecchia" sulla sinistra , qui siamo a quota 680 metri, ingnoriamo queste indicazioni e proseguiamo diritti. Poco più avanti incontriamo un tornante che svolta a destra, ulteriori cartelli escursionistici con riportate queste indicazioni : " S. Umberto e Introbio" ignoriamo la svolta e proseguiamo in salita.

Deviazione per il Rifugio Tavecchia

Seconda deviazione a destra, ignorare e proseguire a sinistra in salita

Proseguendo con la strada essa diventa sempre di più su fondo sterrato misto cemento, raggiungiamo dei cartelli escursionistici questa volta con indicato il nostro Rifugio Buzzoni del CAI Introbio a circa 2 ore di cammino, seguiamo le indicazionio del cartello girando a destra.

Bivio, girare a sinistra

Cartelli escursionistici che indicano il Rifugio Buzzoni

Quando il tracciato diventa completamente sterrato di fronte a noi nei pressi di un tornante sono ripetuti dei cartelli escursionistici che indicano la corretta direzione del nostro Rifugio Buzzoni, seguiamo la direzione nel bosco. Da questo punto in avanti le pendenze iniziano ad essere abbastanza marcate con un fondo molto disconnesso, sono presenti dei grandi massimi ai quali ocorre prestare attenzione soprattutto nel periodo autunnale dove le foglie potrebbero nascondere i massi.

Cartelli che ci introducono nel bosco

Tratto nel bosco abbastanza impervio

Mantenendo sempre questo sentiero, ben segnalato con "segnavia numero 25" , è praticamente impossibile sbagliare direzione, in quanto il tracciato è solamente uno, dopo qualche decina di minuti verremo rimandati su una strada sterrata di maggiori dimensioni, percorribile anche da alcuni fuoristrada, svoltiamo a destra. Qui siamo in loc. "Cost de Sant Martin"e una bella insegna in ottone che proponiamo qui sotto ci spiega la tradizione.

La targhetta

Sentiero pianeggiante

Tratto pianeggiante

La pendenza in questo tratto si annulla, in qualche tratto addirittura diventa anche leggermente in salita, il paesaggio si fa molto interessante e selvaggio, più avanti si intravede un bel bosco di pini che tra poco attraverseremo.

Dopo poche decine di minuti incontriamo una serie di ponticelli di recente costruzioni che permettono l'attraversamento di un corso d'acqua, li superiamo e sempre con il sentiero numero 25 riprendiamo a salire in direzione del bosco.

Ponticelli

Il paesaggio si fa sempre più gradevole, ora siamo nel mezzo di questa bellissima pineta , che prende il nome di "Pineta di Mezzacca" , proseguiamo sempre diritti mantenendo il tracciato principale, non ci sono più deviazioni. Arriviamo nei pressi di un corso d'acqua, prestiamo attenzione nel superarlo in quanto il terreno potrebbe essere molto scivoloso, d'ora in poi riprendiamo a salire nell'altro versante del bosco.

Pineta di Mezzacca

La nostra escursione è stata effettuata nel mese di Aprile 2015, lungo il sentiero era ancora presente una lingua di neve che nascondeva le tracce, in ogni caso la chiarezza dei segnavia di colore bianco/rosso ci ha tolto ogni dubbio !

Una volta usciti dalla linea del bosco incotriamo dei cartelli segnaleci del CAI Introbio, che indicano il nostro Rifugio Buzzoni a circa 40 minuti di cammino, il sentiero in un primo tratto si mantiene in cresta e poi ci riporterà nel bosco.

Questo è anche il punto di incontro con l'altro sentiero ( n. 19 ) che proviene da Barzio (Lc).

Questo è indificato come l'ultimo tratto del sentiero, man mano che le piante si faranno più rade vedremo di fronte a noi una bella struttura in pietra ben contestualizzata con l'ambiente.

 

 

Adesso ci troviamo in loc. Alpe Mota al di sotto del Passo del Gandazzo, qui a quota 1590 mt. sorge la bella struttura del Rifugio Buzzoni. Poco prima del Rifugio incontriamo anche altri cartelli escursionistici che indicano la possibilità di raggiungere il Rifugio Grassi a circa 2 ore di cammino.

Il panorama che si gode dal terrazzo è magnifico, di fronte a noi appare maestosa la Grigna. Godiamoci il panorama prima della discesa, la quale sarà da affettuarsi sullo stesso tracciato della discesa, prestiamo attenzione nei tratti del bosco soprattutto dove sono presenti le rocce le quali potrebbero diventare insidiose.

Il Rifugio Buzzoni

 


 

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