Ghiacciaio del Belvedere e Rifugio Zamboni-Zappa (Vb)

Il Ghiacciaio del Belvedere è un'imponente lingua di ghiaccio che dalla parete del Monte Rosa scende verso Macugnaga; le tracce della sua estensione nei secoli passati sono ben evidenti osservando la conformazione del territorio circostante e la distribuzione delle morene; tuttavia, nonostante non goda dell'estensione dei secoli scorsi, rimane comunque una struttura imponente e spettacolare. Partendo da Pecetto (1358m), ultimo abitato della Val Anzasca, ci incamminiamo nel bosco seguendo le indicazioni per l'Alpe Burky; percorriamo così una carrozzabile molto ampia, che in realtà non è altro che la pista da sci di rientro dal Belvedere. In leggera salita superiamo un ponte e continuiamo a salire in maniera più decisa, fino a raggiungere in circa 40 minuti l'Alpe Burki (1623m), dove troviamo anche la stazione della seggiovia. Seguiamo ora il tracciato della pista da sci che scende da destra, ignorando il segnavia che porta a sinistra sul sentiero nel bosco, decisamente meno panoramico. Risaliamo inizialmente lungo una traccia piuttosto larga che poi sparisce rapidamente tra le rocce, lasciando spazio ad una traccia più piccola che a volte si perde; non c'è comunque pericolo, possiamo risalire il pendio con vari zig zag per alleviare la fatica. Risaliti di circa 100 metri, lasciamo il pendio per prendere la pista sulla destra, molto più pianeggiante, e ci ritroviamo a ridosso dell'imponente solco glaciale lasciato dal Ghiacciaio del Belvedere dopo la sua ritirata; sopra di noi dominano imponenti lo Jagerhorn (3870m), il Fillarhorn (3878m) e la cima di Jazzi (3804m). Continuiamo in leggera salita puntando a ovest e raggiungiamo la piccola radura dove sorge il rifugio Città di Saronno (1900m), e da qui in dieci minuti siamo al Rifugio Belvedere (1923m). Da qui seguiamo le indicazioni per il ghiacciaio ed in pochi minuti siamo sul bordo della morena. Seguiamo ora con attenzione i paletti rossi: il ghiacciaio è in continuo movimento e, soprattutto in caso di copertura nevosa è di massima importanza non finire fuori traccia. Dopo un traverso pianeggiante, risaliamo con gradoni rocciosi la morena opposta, dopodichè scendiamo leggermente e rimontiamo la morena principale, sulla cui cresta proseguiamo per qualche centinaio di metri. Siamo ora nel cuore del ghiacciaio del Belvedere, e a pochi passi da altre lingue imponenti come il Ghiacciaio del Rosa e il Ghiacciaio delle Loccie. Seguiamo ora il sentiero che taglia a mezzacosta la morena principale e giungiamo facilmente su di una collina rocciosa; risaliamo con alcuni tornanti e raggiungiamo il Rifugio Zamboni Zappa, a 2070m).

Sentiero che da Pecetto sale verso l'Alpe Burki

Risalendo la pista da sci del Belvedere, sullo sfondo la parete del Rosa

Lo Joderhorn

Rifugio CAI Saronno

Rifugio Belvedere

Ghiacciaio del Belvedere

Attraversando il Ghiacciaio del Belvedere

Salndo verso il Rifugio Zamboni Zappa

Salndo verso il Rifugio Zamboni Zappa

Rifugio Zamboni Zappa


 

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