Rifugio Roda de Vael da Vigo di Fassa (Tn)

Nel centro di Vigo di Fassa (1413m), oltrepassiamo la rotonda sulla strada statale per il Passo Costalunga e prendiamo la stradina che sale sulla destra prima del ponte sul Ruf de vael (la segnaletica è nascosta ma presente). Risaliamo inizialmente tra le case che ben presto spariscono lasciando il posto ad un ampio prato, mentre di fronte a noi vediamo ergersi la Roda de Vael sulla sinistra ed il Catinaccio sulla destra. Entriamo quindi nel bosco ed incontriamo due bivi: al primo prendiamo a destra ed al secondo a sinistra, sempre seguendo le indicazioni per valle. Affrontiamo a questo punto una rampa molto ripida che ci porta con fatica ad una radura dove si trova anche un tavolino e delle panchine. Proseguiamo dritto e ben presto la strada carrozzabile si trasforma in un sentiero sassoso, ma sempre ben evidente. La pendenza ora è piuttosto dolce finchè sbuchiamo sulla strada carrozzabile; la attraversiamo e continuiamo sul sentiero nel bosco. Dopo qualche minuto attraversiamo con un rudimentale ponticello il Ruf de Vael e iniziamo a risalire il pendio con una serie di ripidi tornanti ben tracciati, oltrepassiamo una frana e con un altro ponticello ritorniamo sul versante sinistro orografico della valle. A questo punto iniziamo a risalire i pascoli di Vael, seguendo la traccia rettilinea che affronta la massima pendenza. Con fatica raggiungiamo nuovamente la carrozzabile, percorriamo un tornante e riprendiamo il sentiero nel bosco sulla sinistra. Ancora qualche rampa, poi teniamo la sinistra attraversando un torrente e riprendiamo a risalire il ripido pascolo. Un quarto d'ora di salita circa ci conduce alla Malga di Vael (Stalon de vael), a 2028 metri di quota, dove è possibile rifocillarsi. A questo punto ci ritroviamo sulla carrozzabile, proseguiamo affrontando una rampa molto ripida e raggiungiamo la Mandra de vael, uno stupendo anfiteatro circondato dalle ripide pareti del Vaiolon, dei Mugoni e delle Zigolade; qui incrociamo anche il sentiero dell'Alta Via dei Fassani, che proviene dal Ciampedie. Ora in alto a sinistra possiamo vedere la nostra meta, ma la salita è ancora impegnativa. Dopo qualche centinaio di metri in piano, riprendiamo a salire tagliando la costa erbosa ai piedi della Roda de vael. Inizialmente camminiamo su fondo roccioso, che si trasforma ben presto in ghiaia e sterrato. La pendenza è impegnativa e, superato un tornante alla base di una parete di roccia, affrontiamo l'ultimo tratto, veramente molto ripido. Dopo circa venti minuti dalla Mandra de Vael giungiamo finalmente alla piccola Baita Pederiva e al vicino Rifugio Roda de Vael (2280m). Da qui è possibile proseguire per il Passo Costalunga su comodo sentiero, oppure affrontare la spettacolare ferrata della Cresta del Majaré, oppure inoltrarsi nel gruppo del Catinaccio attraverso il Passo delle Zigolade.

L'inizio della carrozzabile a Vigo di Fassa

Il ponticello sul Ruf de Vael

I ripidi tornanti nel bosco

I ripidi pascoli di Vael

Si intravede il rifugio in cima

Lo Stalon de Vael

La ripida salita finale

Baita Marino Pederiva

Vista sul Catinaccio e sul Ciampedie

Il Rifugio Roda de Vael con la cresta del Majaré alle spalle

 

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