Le Tre Cime di Lavaredo: campo scuola dell'alpinismo dolomitico

Tre Cime di Lavaredo

 

Il gruppo delle Tre Cime di Lavaredo si trova nelle Dolomiti Orientali, nella zona compresa tra la Val di Landro, la Val di Sesto e la Valle dell'Ansiei.

Si tratta di cime famose in tutto il mondo, sia per l'originalità architettonica (recentemente comparse sul simbolo delle Dolomiti come Patrimonio Unesco) sia per la storia dell'alpinismo che le ha caratterizzate nel corso degli anni e che ancora continua a renderle protagoniste

La più alta è la Grande ovvero quella centrale (2999 mt.), per seconda troviamo la Cima Ovest (2973 mt.) che precipita a nord con una parete di oltre 500 metri, la Cima Piccola con i suoi 2857 mt., la Punta Frida (2792m) e la Cima Piccolissima (2700m).

Il confine delle Tre Cime di Lavaredo corre in cresta alle stesse, attraversandole in senso longitudinale, il versante sud fa parte del territorio di Auronzo di Cadore (prov. Di Belluno in Veneto), il versante nord di quello di Dobbiaco (prov. Di Bolzano)

 

Anticamente le Tre Cime non avevano alcun nome; stiamo parlando dell'epoca romana e tardo imperiale, quando lassù arrivavano solamente alcuni pastori, che non osavano avventurarsi nei ripidi ghiaioni che stanno alla base delle pareti. 

Probabilmente a partire dal Medioevo iniziarono ad essere chiamata le "pere" (pietre in ladino), mentre risale al 1750 la prima documentazione della denominazione Drei Zinnen Spitze, come ancora oggi vengono definite in tedesco. Il nome Lavaredo invece è un toponimo molto antico, derivante dalla lingua ladina, che sta ad indicare un luogo pietroso, in riferimento probabilmente ai ghiaioni che ricoprono la base delle Tre Cime, ma iniziò ad essere associato a questo gruppo montuoso solamente in un secondo momento.

 

Dal punto di vista storico, nel 1869 fu il celebre Paul Grohman a conquistare la Cima Grande, seguito dieci anni dopo da Georgo Ploner e Michl Innerkofler che conquistarono la Cima Ovest; anche la Cima Piccola ebbe i suoi momenti di gloria: fu infatti sulle sue pareti, spesso sottovalutata dai pionieri, che a fine 800 si inaugurò il IV grado.

Durante la Grande Guerra le Tre Cime di Lavaredo si ritrovarono sul confine tra l'Italia e l'Impero Asburgico, diventando così teatro di aspri combattimenti in trincea. Ancora oggi si possono ritrovare gli evidenti resti sul vicino Monte Paterno e sul massiccio delle Tre Cime di Lavaredo

Fu nel secondo dopoguerra che la storia alpinistica delle Tre Cime si fece più interessante: i fratelli Dimai di Cortina ed Emilio Comici aprirono una via di VI grado nel 1933 sulla Cima Grande, mentre lo stesso Comici aprì un'ardita via sullo Spigolo Giallo della Cima Piccola; nel 1935 fu il grande Riccardo Cassin a vincere la nord della Cima Ovest.

Sul finire degli anni 50, precisamente nel 1958 e 1959 , vengono aperte le direttissime alla Cima Grande e Cima Ovest

In tempi recenti, nel 2000, il tedesco Alexander Huber apre diversi itinerari con difficoltà fino al grado 8c e sale in free-solo (cioè senza l'ausilio di nessun mezzo di assicurazione) la via di Hasse e Brandler.

Nel marzo 2012 si ha invece la prima attraversata invernale delle Tre Cime, compiuta dall'altoatesino Simon Gietl e lo svizzero Roger Schäli

 

Dopo le imprese di questi grandi nomi, le ripetizioni non si contano più, sia in estiva che in invernale; ancora oggi le Tre Cime di Lavaredo sono un punto di riferimento sia per rocciatori che per semplici escursionisti.

 

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