I Bivacchi di Montagna e la loro storia: dalle Origine all'Attualità

I primi Bivacchi - photo by tg0.itI bivacchi sono da sempre considerati dei ripari essenziali, strutture che si orientano secondo la concezione minimalista di utilizzare solamente lo spazio necessario alla sopravvivenza, nulla di più ! Contrariamente invece a quello che rappresentano i Rifugi.

Se per questi ultimi la storia è meno recente ( i primi Rifugi sono di metá '800 )per i Bivacchi i primi progetti risalgono al 1925, data nel quale l'accademico Lorenzo Borelli ad una riunione CAI presenta il suo progetto di allestire in zone remote e non servite da Rifugi, piccolissime strutture a servizio degli alpinisti impegnati in lunghe ascensioni.

Mario Borelli ( fratello di Lorenzo), Francesco Ravelli e Adolfo Hess; si impegnano a portare avanti il progetto, costruendo una scatola che potesse 4/5 persone e usando come materiale una lamiera ondulata.

La struttura seguiva giá un concetto di prefabbricazione (possibilitá di essere montato in loco con facilitá di trasporto) ed essendo una struttura fine a se stessa permetteva di ridurre al minimo i costi di gestione.

Grazie ad una concessione economica di "1800 lire" partono alla costruzione i primi due bivacchi, la location scelta è il Monte Bianco con il Col d'Estelette e il Frebouze. I fratelli Ravelli diventano quindi specializzati in costruzione e montaggio dei bivacchi, con la cifra di "6000 lire" si occupano di tutto trasporto compreso.

Progettano una struttura avente come base due solidi telai in legno, uniti con bulloni passanti ed ancorati al terreno, le fiancate venivano poi chiuse con fiancate in legno semicircolari. Il tetto e le pareti in lamiera (ditta Ravelli f.lli ) . Era anche prevista : una porticina, una finestrella e un foro per il passaggio del tubo della stufa ad alcool. All'interno l'alpinista poteva trovare un bidone per l'acqua, 5 pesanti coperte, pentola, accetta, pala, mastello e altri arnesi.

La struttura, che seguiva appunto il filone "minimal", aveva una dimensione di 2.25 mt. di larghezza, 2 mt. di profonditá e 1.25 di altezza. Smontabili in 20 colli da 25kg ciascuno.

Come era presumibile la scoperta vantò di grandi successi e apprezzamenti, e viene a distanza di anni rielaborata dall'ingegnere Giulio Apollonio, che riprende il progetto originale rivisitandolo abbastanza.

Le migliorie furono legate principalmente alla dimensione, prima di tutto si passò dalla tipica forma "a mezza botte" ad una forma " parallelepipedo". Le dimensioni anche crebbero diventando (2.29 Altezza , 2.16 Larghezza, 2.63 Profonditá) .

Rivoluzionario fu anche il sistema dei letti cuccette, che trascorsa la notte potevano essere girati e trasformati in tavoli da pranzo. Questo brevetto prese il nome di "Apollonio" in onore al suo ideatore, il quale progetto godrá di una fortuna perdurata fino ai giorni nostri.

Con il passare degli anni, precisamente nel 1930, anche "Charlotte Perriand" , architetto e appassionato di montagna, sviluppa un proprio progetto. In collaborazione con un suo amico Ingegnere sviluppano il "Refouge Bivouac" utilizzando un telaio a tubi metallici sormontato su una serie di "trampoli". Come possiamo notare fin dai giorni nostri, e tramite conferma da alcune foto d'epoca, i bivacchi essendo sempre più coerenti con il sistema minimalista e di massima ottimizzazione, assomigliano sempre di più a navicelle spaziali.

Si instaura quindi un parallelismo tra i bivacchi di montagna e i modi che vorrebbero conolizzare i territori "alieni", caratteristici della conquista del cosmo. Ai giorni nostri quindi il tema dei bivacchi è sempre piú al centro dell'attenzione, come dimostrato dai diversi concorsi di progetti che hanno registrato numerose partecipazioni sia a livello nazionale che internazionale.

Tra le nuove e più affascinanti strutture moderne segnaliamo : Bivacco Luca Vuerich (2531 mt.) Gruppo del Montasio, Bivacco Giambattista Giacomelli (2030 mt.) Gruppo della Vigolana, Bivacco Cittá Cantù (3536 mt.) mod. Appolonio Gruppo Ortless-Cevedale.

 

Di seguito alcuni Bivacchi che abbiamo visitato e recensito :

Bivacco Val Loga (Ex Bivacco Cecchini) (Valchiavenna - SO)

Bivacco Locatelli - Monte Due Mani (Lc)

Bivacco Ivrea (Piemonte)

Bivacco Carpano (Piemonte)

Bivacco Davide Salvatori (Lombardia)

 

 


 

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