La leggenda del Pizzo Scalino

Leggenda Pizzo Scalino

 

Vi raccontiamo la leggenda del Pizzo Scalino (3323 mt.), una straordinaria cima, chiamata anche la Piramide della Valmalenco per la sua forma inconfondibile, meta di Alpinisti e Scialpinisti in tutti i periodo dell'anno.

Scopriamola insieme :

 

Gli abitanti della Valmalenco, da Torre Santa Maria fin su a Caspoggio, sanno bene che il Pizzo Scalino, quella punta rocciosa che domina le loro case dal fondo della valle, non è una semplice montagna, ma qualcosa che nasconde segreti della notte dei tempi.

Se poi saliamo fino all'Alpe Prabello, dove sorge il famoso Rifugio Cristina, proprio ai piedi del Pizzo, esso ci appare come un'enorme fortezza, un castello svettante verso il cielo, al cui interno ospita stanze e corridoi abitati da migliaia di dame e cavalieri.

La fortezza è divisa in due enormi spazi, dentro i quali vivono due fazioni contrapposte: i Cavalieri delle Tenebre e i Cavalieri della Luce.

Quando sopraggiunge il tramonto, una campana posta in cima alla torre lancia un profondo rintocco in seguito al quale il castello di anima.

Le due armate di cavalieri si armano di tutto punto con spade e corazze e danno vita ad una cruenta battaglia, spargendosi lungo i dolci pendii del ghiacciaio e le ripide pietraie sovrastanti l'Alpe di Campagneda.

La battaglia si ripete tutti i giorni da secoli, e tutti i giorni con il medesimo risultato. Dopo il tramonto i Cavalieri delle Tenebre hanno la meglio, così che la fortezza precipita nell'oscurità, rischiarata solo dai raggi della luna. La battaglia, tuttavia, non è finita perché, dopo alcune ora di calma, poco prima dell'alba, i Cavalieri della Luce riprendono le armi riuscendo a sconfiggere gli avversari; in seguito alla vittoria, sul Pizzo Scalino ritorna a splendere il sole, e così via fino alla battaglia successiva.

Durante le notti tempestose e senza luna, inoltre, la battaglia si fa sempre più cruenta, portando i guerrieri a combattere fin sulle creste confinanti con Bernina: i cavalli cavalcano veloci le rocce urlando in fragorosi boati di tuono, mentre le lance dei guerrieri scintillano come fulmini; gli abitanti della valle si guardano bene dall'avvicinarsi al Pizzo Scalino durante le tempeste, spaventati dalla possibilità di imbattersi in qualche cavaliere iracondo, pronto a trafiggerli con la sua spada lucente.

 

Ecco quindi una delle principali leggende, ma non l'unica, che popola questa straordinaria montagna, il Pizzo Scalino.

 

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