Rifugio Savogno da S. Abbondio di Piuro (So)

CARATTERISTICHE:

 

Dislivello: 502 mt.

Attrezzatura: Scarponcini da escursionismo, zaino con bevande e cibo

Difficoltà:  (?)

Tempo impiegato: 1 Ora e 30 minuti

DESCRIZIONE:

 

Il Rifugio Savogno è una bella struttura che si trova in Val Bregaglia a quota 932 mt presso l'omonimo paesino ora quasi completamente disabitato; al momento infatti vi risiedono i due Rifugisti Roberto e Fabio e altre 3 persone.

Nella scheda del Rifugio abbiamo recensito i diversi itinerari per raggiungerlo.

In questo articolo tratteremo quello che parte dalla frazione di S. Abbondio di Piuro (So), presso l'omonima chiesetta dove è possibile visitare anche il museo che conserva i reperti dell'antica Piuro, sepolta sotto cumuli di sassi franati dalla montagna nel 1618 con più di 1200 vittime.

 

Raggiungiamo Chiavenna (So) tramite la SS36 e, dopo aver attraversato il paese, proseguiamo diritti verso il confine Svizzero lungo la Strada Statale 37. Al km 3,4 incontriamo i cartelli di Borgonuovo di Piuro, imbocchiamo la via sulla sinistra nei pressi del parcheggio del Camping, proseguiamo con la strada asfaltata fino a raggiungere la chiesa di S. Abbondio, qui possiamo posteggiare liberamente la nostra vettura. Ci troviamo a quota 430 mt.

La Chiesa di S. Abbondio presso l'omonima fraz. di Piuro (So)

A lato del parcheggio troviamo una serie di cartelli escursionistici, tra i quali vediamo le indicazioni per Savogno a 1.20 ore di cammino. Seguiamo le indicazioni e costeggiamo lateralmente la chiesa. Il primo tratto si sviluppa interamente attraversando il piccolo paesino composto da strette vie e una serie di abitazioni, lo attraversiamo seguendo qua e la i vari segnavia bianchi e rossi; terminato il paese ci riportiamo sulla strada asfaltata (è possibile tagliare qualche tornante seguendo i tracciati tra i prati) e in circa 10 minuti arriviamo nei pressi di uno spiazzo dove termina ufficialmente la strada asfaltata. Volendo è possibile salire in macchina fino a questo punto ( mt. 495)

Tra le vie del paesino di S. Abbondio di Piuro

A lato di un fontanile troviamo una serie di pannelli informativi che descrivono il luogo e ci danno una serie di indicazioni escursionistiche; precisamente troviamo “Sentiero Panoramico, Crotti della Cànoa a ore 0.05, Crana a ore 0.15, Savogno a ore 1.20”; noi dobbiamo proseguire in salita percorrendo una serie di ordinati gradini in pietra.

Primi cartelli escursionistici

Prima parte del sentiero

La prima parte del tracciato si sviluppa su questa strada lastricata a gradoni, vediamo qua varie baite e crotti abbandonati. Dopo 5 minuti di cammino rispettando le tempistiche dei cartelli raggiungiamo i Crotti della Cànoa , i quali vengono anticipati da un cartello escursionistico che ci informa di essere a quota 565 mt. Consigliamo una visita ai Crotti (datati anno 1655), antiche cantine utilizzate una volta per conservare gli alimenti e tipiche della Valchiavenna nelle quali al giorno d'oggi è possibile assaporare e scoprire la cucina locale.

Crotto Canoa, indicazioni escursionistiche

Crotto Canoa

Lasciati i Crotti riprendiamo il nostro sentiero sempre caratterizzato da una serie di gradoni in pietra; il sentiero è solamente uno e perfettamente individuabile. Dopo un tratto con pendenza abbastanza marcata ci troviamo a camminare in piano con fondo sterrato. Superiamo un ponticello di legno e riprendiamo a salire con una serie di gradoni. Qui troviamo anche le indicazioni di un cartello escursionistico in legno che indica : “Sentiero della Cappelletta”.

Ponticello in legno

Poco più avanti raggiungiamo infatti una bella cappelletta religiosa, raffigurante l'effige di San Luigi Guanella, recentemente ristrutturata ad opera della Sezione Valtellinese Gruppo Alpini di Chiavenna. Storicamente vi segnaliamo che conteneva un quadro raffigurante la Madonna con il Bambino.

La cappelletta in onore a San Luigi Guanella

Lasciata la cappelletta alla sinistra ( quota 620 mt.) proseguiamo quasi in piano con pendenza lieve e costante. Dopo pochi minuti alla sinistra troviamo dei giganteschi massi, su alcuni di essi troviamo delle scritte e delle freccie che confermano l'unica direzione di percorrenza possibile. Nel frattempo avendo guadagnato un discreto dislivello alla nostra destra vediamo un bel panorama su tutta la Valchiavenna sottostante e pian piano ci stiamo addentrando nella Valle dell'Acquafraggia.

Proseguiamo con il sentiero che si alterna a lunghi tratti pianeggianti a punti di leggera salita, ormai le pendenze si sono fatte molto modeste. Il sentiero è inoltre delimitato alla destra verso il “precipizio” da una staccionata in legno. Proseguiamo costeggiando anche quella che era anticamente una Strada con una serie di antiche baite e stalle. Qui possiamo vedere i ruderi ormai quasi completamente distrutti e pericolanti.

Vecchi ruderi 

Proseguiamo ancora una volta in falsopiano fino a raggiungere dei cartelli escursionistici su una palina in metallo. Ci troviamo a quota 670 mt. e questo è un punto molto importante, qui infatti “ dal basso” proviene il sentiero Panoramico delle Cascate dell'Acquafraggia; la nostra direzione comune quindi anche al precedente itinerario è quella di proseguire difronte in leggera salita.

Incrocio con il sentiero che proviene da S. Abbondio, proseguiamo in salita

Il sentiero prosegue ora sempre con la medesima pendenza nel bosco, a quota 740 mt. troviamo un nuovo ponte in metallo e cemento, questa volta molto piú sicuro che forma spettacolari giochi d'acqua blu e verde smeraldo.

Vasche con acqua cristallina

Ormai manca poco e proseguiamo sempre nel bosco, dopo circa 15 minuti arriviamo a quota 880 mt. nei pressi di un nucleo rurale di stalle, qui troviamo anche un pannello descrittivo che ci racconta la storia di questo luogo.

Ruderi di stalle

Avanziamo nuovamente seguendo il sentiero nei boschi, dopo pochi minuti raggiungiamo una strada carrozzabile che è quella che proviene dal sentiero iniziale a gradini. Alzando lo sguardo alla nostra destra vediamo già il Rifugio Savogno con l'omonimo paese.

Ultimo tratto

Proseguendo troviamo un pannello escursionistico che segna l'inizio di Savogno e la quota di 932 mt.

Avanziamo lasciandoci sulla sinistra il cimitero del paesino e raggiungiamo il Rifugio, una bella struttura posta su 3 livelli che offre anche diverse camere per un totale di 45 posti letto.

Ultime indicazioni e inizio paese Savogno

Il Rifugio Savogno

Diversi posti a sedere sono disponibili sia all'interno che all'esterno sotto ad una veranda riparata.

Qui proponiamo anche qualche immagine dell'interno del Rifugio, in particolare delle Camere:

L'interno del Rifugio

Sala da pranzo del Rifugio

Camere del Rifugio Savogno

 

Dopo una pausa ristoratrice consigliamo anche una visita alle strette vie del Paese, ormai abitato solamente dai due gestori del Rifugio e da altre 3 persone.

Il paese termina con la caratteristica chiesa in onore a San Bernardino consacrata nel 1465. Il paese è reso famoso anche dalla figura di Don Luigi Guanella, dove nel 1867 fu nominato parroco ed economo spirituale di Savogno, qui rimase 8 anni e con l'aiuto della sorella Caterina avviò un'intensa attività pastorale volta ad aiutare i poveri e i bisognosi.

La chiesa di Savogno

Statua di Don Luigi Guanella

Bellissimo panorama sulla Val Bregaglia

 

Per il ritorno possiamo percorrere gli stessi passi dell'andata prestando però un po di attenzione al tratto finale con i gradoni in pietri, essi in caso di pioggia o umido potrebbero diventare molto scivolosi.

Grazie per la lettura Giorgio.

 

Per scoprire meglio questo itinerario vi lasciamo anche al nostro immancabile Videotrekking, Buona visione :

 

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