Ju de Sant'Antone e Rifugio Fanes (Bz)

Raggiunta la località di Pederoa, lungo la statale della Val Badia, si prende la deviazione sulla destra per La Val e si procede seguendo le indicazioni per la frazione Spescia; la strada è piuttosto stretta ed è necessario fare attenzione. Dopo circa cinque chilometri si raggiunge un parcheggio. Imbocchiamo l'evidente sentiero che costeggia il fiume, seguendo le indicazioni per Fanes (sentiero 13) ed iniziamo subito a salire in maniera decisa nel bosco; presto la ghiaia lascia il posto alle radici degli abeti. Dopo una decina di minuti raggiungiamo la strada  che porta al Sas dla crusc; prendiamo a sinistra, scendiamo leggermente, ed al successivo bivio segnalato prendiamo a destra. La strada carrozzabile si dirige con pendenza dolce verso l'imponente mole del Sas dles Nu, per poi piegare a sinistra inoltrandosi nella Val de Fanes. La pendenza aumenta leggermente mentre gli abeti lasciano il posto ai pini mughi; pian piano davanti a noi compare l'enorme ghiaione che culmina al Ju de Sant Antone. Il sentiero si stringe sempre di più finché abbandoniamo i mughi e prendiamo a traversare il lungo ghiaione sul versante destro orografico della vallata. La salita non è impegnativa, ma è necessario fare attenzione a non scivolare, sebbene il sentiero sia in ottime condizioni. Raggiunta la testata della valle il sentiero piega a destra (non considerate la traccia alta che sale diretta al valico) e traversiamo fin sull'altro versante; attenzione, il ghiaione è molto instabile, non è raro vedere pietre, anche grosse, rotolare a valle; per questo motivo consigliamo di percorrere questo tratto il più rapidamente possibile. Il sentiero inizia poi a salire in maniera più decisa, dapprima con un tratto rettilineo e poi con una serie di tornanti ben tracciati; solamente nel tratto finale incontriamo un fondo un po' scivoloso, ma il sentiero resta ottimo. In circa due ore raggiungiamo così il Ju de Sant Antone (Passo di Sant'Antonio, 2468m), dove sorge una piccola cappella in legno. Scendiamo ora sul versante opposto lungo l'evidente traccia che taglia il ghiaione fino a raggiungere in breve i verdi pascoli di Fanes. Il panorama che si apre di fronte a noi è meraviglioso con le cime di Fanes, il Ju de Limo con il suo lago, le Tofane, il Conturines e il Sas dles Nu alle nostre spalle. Siamo nel Regno incantato della principessa Dolasilla e del Re delle Marmotte, ambientazione di tante leggende famose in tutte le Alpi. Ininziamo ora a scendere nei pascoli, dapprima seguendo l'evidente traccia e poi tenendo il centro della vallata, dove con qualche difficoltà possiamo ritrovare i bolli e il cartello che indica il Rifugio Lavarella. In circa un'ora di semplice discesa dal Passo, raggiungiamo il fondovalle dove incontriamo il Rifugio Lavarella e, a circa dieci minuti di cammino in direzione est su carrozzabile, il Rifugio Fanes (Ucia de Fanes, 2060m).

La Val de Fanes salendo da Spescia

Panorama salendo al Ju de Sant'Antone

Sentiero sul ghiaione

Ju de Sant'Antone

Ju de Sant'Antone

Pascoli di Fanes

Val di Fanes verso San Vigilio

Rifugio Lavarella

Panorama verso il Ju de Limo

Rifugio Fanes

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