La Leggenda del Lago di Sasso

Lago di Sasso

Il Lago di Sasso, è un bellissimo laghetto alpino situato nella Catena orobica (versante bergamasco) e precisamente in Alta Val Biandino, ai piedi del famoso Pizzo Tre Signori.

Il Piccolo laghetto, apparentemente molto tranquillo, presenta una famosa e curiosa leggenda, scopriamola insieme :

 

Viveva un tempo, in alta Val Biandino, vicino alle cime e alle creste che la separano dalla Valtellina, un pastore solitario, di animo burbero e cupo, soprannominato Ransciga, termine che nel dialetto locale significa "roncola", ovvero un particolare tipo di coltello dai “mille usi” che i pastori utilizzavano anche per tagliare il pane e il formaggio. Il pastore se ne stava solo con le sue capre durante tutta la stagione del pascolo, isolato dal resto del mondo.

Un giorno, vide volare nel cielo della valle un uccello che non aveva mai visto prima, il quale parve notare la sua curiosità; il volatile si gettò subito in picchiata sul povero pastore, il quale fece appena in tempo a trovare riparo dietro un masso. Spaventato da quell'azione imprevista, Ransciga entro nel suo capanno, recuperò un fucile, e tornò fuori ad aspettare il volatile: questa volta non si sarebbe fatto sopraffare. Alla seconda picchiata, il pastore premette il grilletto e colpì in pieno l'uccello che, lanciando un urlo terrificante, iniziò a precipitare.

All'improvviso la carcassa dell'animale si tramuto in una palla di fuoco, che andò a schiantarsi sul fondo della vallata, creando così un enorme cratere dal quale fuoriusciva un tanfo nauseante. Ransciga si avvicino all'orlo dell'enorme buco, e all'improvviso udì una voce che diceva: "Io me ne torno all'inferno, ma tu rimarrai sempre lì, dove ti trovi ora".

Il pastore non fece in tempo a realizzare che era il Diavolo in persona quello che gli stava parlando, che fu tramutato in un enorme masso.

Ancora oggi, dopo che le piogge riempirono d'acqua il cratere creato dalla caduta del demonio formando così il Lago di Sasso, possiamo vedere proprio nel mezzo un grosso masso, testimonianza di Ransciga e del suo incontro con il re degli inferi.

 

Da un punto di vista più scientifico invece l'origine del laghetto sarebbe dovuta ad una frana, scesa dal versante sinistra dell'alta Val Biandino (ancora visibile), tale sbarramento avrebbe permesso al torrente Troggia di formare il piccolo ed incantevole specchio d’acqua.

 

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