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Abbazia di San Pietro al Monte, Civate (Lc)

 

Complesso dell'Abbazia di San Pietro al Monte vista dal Drone

L'Abbazia di San Pietro al Monte in Civate (Lc) è un bellissimo complesso architettonico che richiama lo stile romanico, è situato alla quota di 630 metri in Val dell'Oro su un balcone panoramico alle pendici del Monte Cornizzolo (1240 mt.), e si affaccia sul sottostante Lago di Annone, Lago di Pusiano, sulla Brianza e sui Monti del lecchese

Sicuramente è uno dei complessi più importanti e meglio conservati di tutta la Lombardia

Giunti all'Abbazia un portale di ingresso reca incisa la scritta "Ora et Labora", il motto dei Monaci Benedettini che qui vissero per moltissimi anni, attualmente il complesso non ospita più i religiosi ma resta meta di turisti e visite guidate in tutti i periodi dell'anno.

Portale di ingresso in pietra con la scritta " Ora et Labora" 

San Pietro al Monte è raggiungibile solo a piedi, la via più semplice della durata di circa 50 minuti è quella che sale da Civate (Lc) e la trovate descritta al presente indirizzo; in alternativa un bellissimo itinerario (leggermente più lungo, 1.15 ore circa) sale da Suello (Lc) e si sviluppa con una Via Crucis fino al Priel (460 mt.) per poi raggiungere San Pietro al Monte, qui trovate la descrizione del percorso con delle riprese aeree in Drone.

La Storia dell'Abbazia si apre con la famosa Leggenda di San Pietro al Monte, conosciuta anche come la Leggenda del Cinghiale Bianco di Civate.

Si narra che un tempo il giovane Adelchi, figlio di un ricchissimo Re Longobardo, era un principe impetuoso e arrogante, forte della sua abilità nella caccia si mostrava verso i propri sudditi scontroso ed egocentrico.

Un giorno di diffuse la voce di un terribile animale, un Cinghiale Bianco che pare si aggirasse nella zona del Monte Cornizzolo; Adelchi preso atto di questa notizia non si tirò certamente indietro e organizzò con i suoi sudditi una battuta di caccia.

Le ricerche iniziarono di prima mattina e durarono per tutta la giornata, i sudditi erano stremati ma Adelchi non accettava di smettere e finì per proseguire le ricerche dell'animale da solo. La notte sopraggiunse di colpo e qualcosa di terribile e non definito apparve al giovane, quello che è certo che il giorno seguente venne ritrovato privo di vista.

Un pio eremita lo ritrovò la mattina seguente, il principe è disperato per la sua situazione e si pentì fortemente di essere sempre stato così egocentrico e scontroso. L'uomo allora gli lavò il viso con l'acqua miracolosa di una fonte, magicamente Adelchi riprese a vedere

Il Padre per riconoscenza decise allora di costruire una chiesa proprio nei pressi di questa sorgente miracolosa

 

Da un punto di vista architettonico il complesso si compone di tre edifici: la basilica di San Pietro (il corpo principale più maestoso), l'oratorio intitolato a san Benedetto e quello che era il monastero di cui rimangono solo rovine.

La Basilica di San Pietro, presenta una costruzione a 2 absidi con navata unica centrale, la maestosa scalinata porta all'atrio principale di ingresso ed è illuminato attraverso una serie di bifore.

L'interno è degno di nota e molto famoso per ospitare dei bellissimi affreschi di epoca romana, straordinariamente complessi e ricchi di dettagli.

Nella navata centrale sulla volta a vela si osserva un affresco con la Gerusalemme celeste di particolare complessità iconografica

Nelle due absidiole che affiancano il corridoio d'ingresso trovano posto raffigurazioni della gerarchia degli angeli

L'altare posto di fronte all'abside occidentale è sormontato da un elegante ciborio (elemento architettonico a forma di baldacchino) con notevoli rilievi in stucco

L'esecuzione di questo importante apparato decorativo viene generalmente fatta risalire all'XI secolo, non si sa bene invece chi fossero gli artisti che presero parte ai lavori

La Basilica di San Pietro

Le bifore della Basilica 

L'Oratorio di San Bendetto, è un piccolo edificio staccato dalla Basilica e posizionato davanti alla scalinata principale.

Presenta una struttura a tre absidi con un corpo a pianta quadrata.

Al suo interno trovano spazio tre affreschi molto belli e anch'essi importanti sopra l'originario altare in muratura, ancora oggi perfettamente conservato.

L'oratorio di San Benedetto

Interno dell'Oratorio di San Benedetto con il suo altare 

L'area esterna è veramente bellissima, con un giardino molto curato e delle panchine con alcuni ulivi. Punto di sosta ideale per rilassarsi e godere di uno stupendo paesaggio.

Il bellissimo panorama che si gode dalla Basilica 

Il complesso non è sempre aperto, si può visitare nei giorni feriali solo su prenotazione (in occasione di visite guidate o simili) e nei giorni festivi l'apertura è garantita dall'associazione Amici di San Pietro.

L'associazione è nata nel 1975 e fondata da Don Vincenzo Gatti che ha coordinato per oltre cinquant'anni i restauri del complesso abbaziale

Attualmente il gruppo è composto da volontari che si occupano giornalmente della manutenzione del verde e delle strutture, a questo indirizzo potete visionare il loro sito internet.

 


 

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