La storia di Salvo e di Nonna Grigna

Grignetta

 

A cavallo tra il Lago di Como e La Valsassina, sorge maestosa la Grigna, la cima più elevata dell'omonimo gruppo che raggiunge la quota di 2410 mt.

Da sempre considerata una “signora vetta” dal punto di vista alpinistico con le sue numerose vie di arrampicata, ha ospitato nei secoli passati generazioni di alpinisti tra i più famosi al mondo!

Basti pensare i famosi Maglioni Rossi del gruppo de I Ragni di Lecco, ma anche nomi celebri come Mario Dell’Oro, Riccardo Cassin, Giuseppe Comi, Antonio Piloni, Gigi Vitali, Vittorio Panzeri, ma anche leggende del calibro di Emilio Comici e Walter Bonatti

 

Bruno Tecci (Milano, 1979), giornalista pubblicista di Montagna e Giulia Neri (Bologna, 1979), illustratrice con un passato da psicologa, riportano alla luce questa bellissima Storia di Montagna, ambientata appunto sulla nostra Grigna, un racconto che vi proponiamo in questa pagina:

 

Quella che vi raccontiamo oggi è la storia di Salvatore, abitante della Valsassina e grande lavoratore.

“Salvo”, così chiamato da tutti in paese, nonostante abitasse proprio ai piedi della maestosa cima, mai e poi mai si sognò di raggiungerne la sua vetta; un bel giorno però decide di raggiungerne cima, e come se non bastasse non solamente una volta... ma proprio tutti i giorni !

 

Salvo inizia a lavorare a 16anni, nei primi anni diventa un operaio specializzato e lavora duramente tutte le ore del giorno.

Le passioni che coltivava Salvo erano sostanzialmente tre: la chitarra, le carte e la bici

 

Con il suono della sua Chitarra, all'età di 21anni conquista e sposa la bella Elisa del paese di Primaluna (Lc), l'anno successivo nasce Marco il loro unico figlio.

Infallibile giocatore di Briscola, è conosciuto in tutti i Bar del paese per la sua innata attitudine al gioco della carte!

In ultimo troviamo la Bici, con la quale Salvo appena ha tempo monta in sella compiendo lunghissimi e giri nella sua bellissima Valsassina.

 

Le sue giornate sono scandite da ritmi regolari, con precisione in tutto.

In settimana: lavoro, casa, giornale, cena e famiglia. Nei fine settimana: la bici, la briscola, la chitarra a messa, la famiglia. Così sempre

Tutto era pieno, senza spazio per altro, figuratevi per andare in Montagna!

Un giorno purtroppo venne a mancare la sua bella Elisa, Salvo rimase solo e di punto in bianco si sentì perso, gli mancava proprio tutto!

Unico lumino di gioia il fatto che sarebbe diventato Nonno presto.... proprio ora doveva andarsene la mia bella Elisa? Che bella Nonna sarebbe stata pensò...

 

Una fatidica mattina si alzò di buon ora alle 6.00, senza sveglia, sentiva il ventre vuoto ma non di fame.... triste e pensieroso si mise così alla finestra, guardando all'insù, verso la Grigna che sorgeva maestosa proprio davanti la sua casa!

Ripensò alle parole che il prete continuava a ripetere in quel periodo, indicando ogni volta la cima del monte: Fatti forza che Elisa ti guarda da lassù.

E lui a quel punto pensò: Chissà se il prete ha veramente ragione? Quasi quasi oggi vado a vedere...

 

Così da quel giorno fece e non smise più!

Da allora, tranne nelle giornate di meteo particolarmente e avverso e quando sapeva che i suoi figlio, nipotino e nuora sarebbero andati a trovarlo, si metteva in cammino verso la cima

Sali oggi, sali domani, gli parve di trovare quegli appagati silenzi che erano stati la sua vita coniugale.

Salvo era finalmente sereno, aveva trovato in questa suo abitudine una valvola di sfogo

 

Presto la voce si sparse. C'è un Nonno a Ballabio che ogni giorno sale in Grigna a cercare il suo bell'amore!

Tutti con tempo vollero vedere chi fosse veramente Salvatore, magari per accompagnarlo per un pezzo durante il cammino e per parlare con lui.

Tutti cercavano di riempire i propri vuoti con il pieno radioso che emanava Salvatore.

 

Presto diventò famoso, ne parlavano i giornali e le Tv, addirittura Salvo fu anche menzionato su una Guida turistica straniera sulla Grigna: “Se vi trovate nei paraggi dovete per forza conoscerlo”

 

Anche il Telegiornale fece un servizio su Salvatore, il suo adorato nipote, di ormai 9 anni, vedendo il Nonno in Tv lo chiamò subito da Milano:

Nonno in Tv dicono che sei il Nonno di tante persone! Ma non eri solo mio?

E poi dicono che vai sempre in Montagna dalla Nonna!

Voglio venire anche io dalla Nonna!

Non l'ho mai conosciuta!


 

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