Rifugio Garzirola e Monte Garzirola da Buggiolo (Co)

 

CARATTERISTICHE:

 

Dislivello: 840 mt.

Attrezzatura: Scarponcini da escursionismo, zaino con bevande e cibo

Difficoltà:  (?)

Tempo impiegato: 2 Ore e 10 minuti

Cartina: Cartina Kompass nr. 91 - Lago di Como e Lago di Lugano KompassLogo

 

DESCRIZIONE:

Il Rifugio Garzirola (1975 mt.) è ubicato nel Comune di cavargna (Co) nel cuore dell'omonima Val Cavargna.

Si tratta di un ex Caserma Militare della Guardia di Finanza, strategicamente posizionata in questo punto, sul confine Italo-Svizzero.

 

L'itinerario descritto in questa pagina parte dal paese di Bùggiolo (Co) alla quota di 1104 mt., in Val di Rezzo.

Per raggiungerlo dobbiamo proseguire da Menaggio (Co) fino a Porlezza (Co) con la statale 340 Regina; da qui dobbiamo imboccare la statale 11 per la Val di Rezzo. Noi raccomandiamo di guidare con la massima prudenza in quanto la strada è abbastanza stretta e ripida (ma comunque perfettamente asfaltata)

Raggiunto il Comune di Bùggiolo (Co) posteggiamo la nostra vettura nei pressi di una fontana con un rudere di un casolare (loc. Daso), sono disponibili diversi posteggi nel prato e volendo lungo la strada (attenzione a non invadere la carreggiata)

 

Alcuni cartelli escursionistici indicano il Rifugio San Lucio e successivamente il nostro Rifugio Garzirola con la vetta del Monte Garzirola

Per tutta la prima parte del percorso seguiremo fedelmente l'itinerario che porta al Rifugio San Lucio, descritto con immagini, video e tracciato GPS in questo articolo.

Non mi dilungherò quindi nella descrizione del medesimo percorso, ma vi descriverò solo il tratto successivo dal Rifugio San Lucio al nostro Rifugio Garzirola !

 

Raggiunto il Rifugio San Lucio , a quota di 1554 mt, seguiamo i cartelli escursionistici, collocati sul lato della struttura, che indicano il nostro Rifugio Garzirola

Il Rifugio San Lucio, 1554 mt.

Procediamo pianeggianti lasciandoci alla nostra destra un laghetto artificiale del Rifugio

Il Laghetto posto esternamente al Rifugio San Lucio

Davanti a noi è ben visibile la traccia di Sentiero che corre lungo il confine Italo-Svizzero, la quale conduce sia al Rifugio Garzirola che al Monte Garzirola (del quale già si intravede la croce di vetta)

Questa è una delle possibilità che abbiamo per raggiungere la nostra meta, preferiamo però descrivervi la strada carrozzabile che si sviluppa leggermente alla nostra destra, la quale effettua un percorso leggermente più lungo, ma più corretto da un punto di vista escursionistico 

Il nostro sentiero che prosegue sulla destra, davanti a noi è visibile la vetta del Garzirola

Sempre su fondo sterrato e con pendenza pianeggiante seguiamo fedelmente il percorso.

Incontriamo anche due basamenti di pietra, che un tempo reggevano probabilmente un cancello.

Sentiero che porta al Rifugio Garzirola

Il sentiero offre fin da subito uno straordinario panorama su tutta la Val Cavargna, ammirando da vicino alcune vette, tra cui il Pizzo di Gino (2245 mt.)

Camminiamo fino a raggiungere un grande alpeggio, il sentiero prosegue leggermente sopra di esso aggirandolo, ci troviamo all'Alpe Tabano (1666 mt.)

Vista dell'Alpe Tabano

Senza possibilità di errore seguiamo sempre la nostra strada carrozzabile sterrata, la quale dopo un tornante inizia a risalire a pendenza leggermente più marcata seguendo la dorsale della Montagna.

Davanti a noi è già visibile la croce di vetta del Monte Garzirola e sotto di essa alcune bandiere che segnano la posizione del nostro Rifugio.

Vista della vetta del Monte Garzirola e del Rifugio

Non dobbiamo fare altro che seguire la strada fino ad incontrare alcuni cartelli escursionistici gialli, i quali indicano alla nostra sinistra il Rifugio Garzirola

Seguiamo la direzione percorrendo una serie di tornanti a pendenza costante e a tratti abbastanza accentuata

Mano mano che saliamo appare sempre più vicina la croce di vetta e anche la sagoma del nostro Rifugio.

Rifugio Garzirola - 1975 mt.

Abbiamo così raggiunto (dopo circa 2 ore di cammino da Buggiolo) il pianoro dove sorge il Rifugio Garzirola, ci troviamo a quota di 1975 mt. in uno dei punti più panoramici della Valle.

Il Rifugio è molto grande e spazioso, come già accennato è stato ricavato sulla base di un ex caserma militare della Guardia di Finanza.

 

Frontalmente è possibile accedere al Rifugio, dove è presente l'ampia sala da pranzo con angolo bar.

L'interno è tutto arredato in perfetto stile di Montagna in legno, a completare l'arredamento vi è un bellissimo caminetto e una stufa

Rifugio Garzirola, la sala da pranzo interna

Rifugio Garzirola, la sala da pranzo interna

Rifugio Garzirola, la sala da pranzo interna

Rifugio Garzirola, la sala da pranzo interna

Il Rifugista Marco Beschi, persona colta e molto cordiale, vi saprà accogliere e stuzzicare con la sua cucina gustosa e genuina

Al Rifugio è infatti possibile assaggiare piatti della cucina tradizionale comasca di montagna, preparati con prodotti del territorio a Km0.

Oltre ai primi piatti, quasi sempre accompagnati da ottima polenta, vi consigliamo anche i dolci della casa !

Rifugio Garzirola, la sala da pranzo interna

Ai Piani superiori sono invece presenti le camere, tutte rivestite in legno con bellissimi letti a castello.

Al Rifugio Garzirola sono inoltre presenti i bagni e le docce con acqua calda !

Rifugio Garzirola, le camere

Rifugio Garzirola, le camere

All'esterno del Rifugio sono disponibili diversi tavoli in legno, ideali per pranzare all'aperto nel periodo estivo.

Tavoli esterni al Rifugio Garzirola

Uno straordinario panorama dal Rifugio Garzirola

E' inoltre presente un Locale Invernale di Emergenza, sempre aperto, dove è possibile sostare per cambiare gli indumenti al riparo dalle intemperie

Il Ricovero invernale al Rifugio Garzirola

 

Vi mostriamo anche qualche immagine invernale del Rifugio

Ringraziamo Giada Butti, accompagnatrice escursionistica di Segui il Cammino per il repertorio fotografico

Il Rifugio Garzirola con la neve

Il Rifugio Garzirola con la neve

 

Vi consigliamo infine di salire alla croce della vetta italiana del Monte Garzirola

La cima vera e propria, situata in territorio elvetico, si chiama Monte Gazzirola (2116 mt) ed è raggiungibile a piedi con altri 15 minuti di cammino 

Questo è un punto panoramico di grande valore, tra i più spettacolari che abbiamo mai visto; da qui, in una giornata di ottima visibilità, possiamo ammirare partendo da Ovest : Monviso, Monte Rosa, Strahlhorn, Dom, Pizzo d'Andolla, Monte Leone, Cervandone, Arbola, Finsteraarhorn, Monte Bar, Camoghè, Pizzo di Gino, Badile, Cengalo, Disgrazia, Legnone, Pizzo Tre Signori, Grona, Le Grigne e il Galbiga.

Monte Garzirola croce di vetta italiana

Panorama su Lugano dalla vetta del Monte Garzirola

Straordinario panorama su Locarno, Monte Garzirola

Panorama Monte Garzirola, in lontananza : Pizzo Tre Signori, Grona, Le Grigne e il Galbiga

Panorama Monte Garzirola, in lontananza : Monviso, Monte Rosa, Strahlhorn, Dom, Pizzo d'Andolla, Monte Leone, Cervandone, Arbola, Finsteraarhorn

Panorama Monte Garzirola, in lontananza : Badile, Cengalo, Disgrazia, Legnone

Per ammirare meglio il panorama vi consigliamo uno dei Binocoli della Ziel, marca leader italiana in materiale ottico di alta precisione raccomandata dal nostro CAI - Club Alpino Italiano

Io porto sempre con me il nuovo Binocolo Z-Cai 25:

Vetta del Monte Garzirola con il Binocolo Ziel Z-Cai 25

  

Per la via del ritorno vi consigliamo di percorrere lo stesso itinerario dell'andata. Prestiamo attenzione a scendere dal Monte Garzirola fino all'omonimo Rifugio, attenzione anche sul sentiero che potrebbe essere scivoloso fino al Rifugio San Lucio. Da questo punto in poi fino alla macchina nessun particolare problema.

Se volete accorciare la discesa potete invece seguire il percorso diretto che si sviluppa lungo la linea di confine. Visibile in questa immagine:

Ceppo di Confine Italia Svizzera

Vecchio filo spinato sul Monte Garzirola

Qui ci troviamo sulla linea del confine Italo-Svizzero che corre proprio su questo sentiero; molto spesso infatti troviamo diversi ceppi di confine e se prestiamo attenzione anche diverse tracce di vecchio filo spinato, utilizzato nei periodi della guerra per segnalare il confine. Questi erano anche i tracciati che venivano percorsi nelle epoche dai contrabbandieri, i quali in gergo venivano chiamati Spalloni.

 

Ecco anche il Videotrekking completo, che vi mostra e spiega tutto il percorso :

 

Disponibile file .gpx del percorso, accedi tramite il pannello sottostante per visualizzare e scaricare il file !

 

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