Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies

Fanes

 

Estesi altipiani circondati da pareti verticali costituiscono il nucleo centrale del Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies (Parch natural Fanes-Senes-Braies tradotto nella locale Lingua Ladina), che si estende in direzione est-ovest tra la Val Badia e la Valle di Landro (confine con il Parco Naturale Tre Cime).

Il Parco è in assoluto uno dei più estesi di tutto l'Alto Adige ed è interamente appartenente alla provincia autonoma di Bolzano

Quest'area protetta costituisce anche l'ambientazione per la celeberrima Saga dei Fanes, raccolta di leggende che narrano le vicende del meraviglioso popolo che secoli fa abitava queste vallate, alleato del popolo delle marmotte, e minacciato da incantesimi e sortilegi di crudeli stregoni.

 

Da un punto di vista Storico il Parco venne ufficialmente istituito nel 1980, tutela inizialmente avviata per “proteggere” sostanzialmente la zona adiacente al Lago di Braies (1496 mt.)

Attualmente la superficie complessiva del Parco è di 25.453 ettari

La superficie dell'area protetta si può dividere in tre diversi settori: la zona di Fanes, nella parte meridionale, con le ampie distese dei pascoli dell'Alpe di Fanes, circondata dalle pareti delle conturines, del La Varella, del Monte Cavallo e della Furcia dai Fers; l'altopiano di Sennes e Fosses, a nord, zona prettamente carsica costellata di rocce calcaree affioranti, delimitata dalla valle dei Tamores; la zona di Braies infine, ai piedi della Croda del Becco, dove sorge l'omonimo lago, dove nel 1980 venne costituita la zona protetta.

 

Da un punto di vista Geologico le rocce del parco sono relativamente di epoca “giovane”, appartenenti cioè al periodo Giurassico e Cretaceo, la loro formazione principale è caratterizzata in primo luogo solamente dalla Dolomia.

Il Territorio è estremamente particolare e si differenzia da quello classico delle Dolomiti, la geomorfologia di Fanes, Sennes e Fosses è infatti fortemente caratterizzata da fenomeni di carsismo.

Addirittura anche all'interno dello stesso Parco sono presenti differenti ambienti; nelle Dolomiti di Braies infatti le acque scorrono prevalentemente in superficie dando origine a numerosi torrenti, nelle Dolomiti di Sennes invece i corsi d'acqua si sviluppano sottoterra e defluiscono in canali sotterranei.

I laghi presenti in questa zona sono sia di origine glaciale, come il Lago di Braies e il Lago di Dobbiaco, oppure nascono da una serie di sorgenti che danno vita a ruscelli che i uniscono fino a dare origine a piccoli bacini, come nel caso del Lago Verde di Fanes.

In aggiunta ai principali troviamo anche una serie di piccoli laghetti alpini come il lago di Limo, il lago Piciodel e il lago de Rufiedo

 

Le Cime del Parco raggiungono e addirittura superano i 3000 metri (sono presenti due Alte Vie che lo percorrono interamente), tra le vette principali troviamo la Croda Rossa d'Ampezzo (3146 mt), la Cima Cunturines (3064 mt), la Varella (3055 mt.) e la Cima Dieci (3026 mt)

 

Per quanto riguarda la Flora, la zona più esterna del parco è coperta da una cintura boscosa che, nel lato settentrionale, è costituita da folte peccete, mentre sugli altri lati prevalgono pini, larici e cembri.

Dal punto di vista Faunistico, il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies ospita numerosi esemplari dei più comuni animali d'alta quota, quali camosci, caprioli, marmotte e lepri alpine; tra i volatili si segnala la presenza di civette e gufi.

In passato si vantava anche la presenza dei grandi predatori, quali il Lupo (estinto verso la fine dell'800), la lince e l'orso. In riferimento a quest'ultimo in particolare, circa 30anni fa, furono rinvenuti resti di una specie antica di orso mai conosciuta prima, l'Ursus ladinicus (ovvero "orso ladino), nuova specie di orso delle caverne di dimensioni leggermente inferiori a quelle di un Grizzly ed erbivoro.


Dal punto di vista escursionistico, vi è la possibilità di percorrere un intreccio di sentieri di varie difficoltà che attraversano per intero lo spettacolare anfiteatro di Fanes (ambiente ricco di famose leggende dolomitiche), prendendo come riferimento i Rifugi Fanes (2062 mt.), Fodara vedla e La Varella, con la possibilità di raggiungere alcune delle vette principali senza particolari doti di arrampicata come il Sas dla Crousc, il La Varella (3055 mt.) o il Picco di Vallandro (2839 mt.).

Menzioniamo anche l'importante Via della Pace, un lungo sentiero attrezzato con alcuni tratti di via ferrata


 

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