Rifugio Riva da Prato San Pietro fraz. di Cortenova (Lc)

 

CARATTERISTICHE

Dislivello:  700 mt.

Attrezzatura: Scarponcini da Escursionismo, zaino e qualche cosa per ripararsi

Difficoltà: (?)

Tempo impiegato:  2.30 Ore

DESCRIZIONE

 

Il Rifugio Riva è uno storico rifugio della Valsassina, ubicato a quota di 1022 mt. All'Alpe Piattedo, nel Comune di Primaluna.

La visuale panoramica del Rifugio è spettacolare, dal suo prato antistante si può infati ammirare un bellissimo panorama.

Il Rifugio Riva è situato anche lungo la famosa "Traversata Bassa delle Grigne" ed è facilmente raggiungibile da Primaluna (Lc), oggi vi mostreremo invece un'itinerario più lungo ma sicuramente spettacolare, che parte da Prato San Pietro fraz. Di Cortenova.

Potete seguire l'itinerario sulla Cartina Kompass nr. 105 - Lecco e Valle Brembana (Sentiero n. 35A)

 

Raggiungiamo Cortenova attraverso la Strada Statale della Valsassina, raggiunto il paese svoltiamo a sinistra seguendo le indicazioni di Prato San Pietro, proseguiamo in auto fino a raggiungere la Chiesa del paese, qui possiamo trovare diversi posteggi liberi per le auto.

Volendo è possibile proseguire ancora in auto lungo Via Mascheri, fino al termine della strada asfaltata nei pressi di un industria dismessa (550 mt. Di quota)

Prato San Pietro frazione di Cortenova (Lc)

Sotto ad un grande platano troviamo i primi cartelli escursionistici, viene indicata come unica direzione la Valle dei Mulini e il Rifugio Bogani, proseguiamo in questa direzione.

Un cartello ci informa anche che siamo all'interno del Parco della Grigna Settentrionale

Inizio della Valle dei Mulini, primi cartelli escursionistici e ultimo posteggio

Iniziamo a camminare lungo la Valle dei Mulini, la quale si apre davanti a noi verso la Grigna.

Dopo qualche centinaio di metri incontriamo una serie di cartelli escursionistici e una diramazione, noi dobbiamo mantenerci sulla sinistra (proseguendo sostanzialmente diritti) seguendo i cartelli che indicano il Rifugio Bogani e la Valle dei Mulini

A destra invece si sale al Passo del cainallo attraverso il famoso Sentiero della Scaletta

Mantenere la sinistra seguendo i cartelli per la Valle dei Mulini 

Dopo pochi minuti abbandoniamo la strada a fondo di cemento seguendo dei cartelli escursionistici che indicano il nostro Rifugio Riva a destra nel bosco, seguiamo questa direzione e proseguiamo.

Abbandonare la strada carrozzabile seguendo le indicazioni per Rifugio Riva

La prima parte del percorso è molto divertente e spettacolare, ci troviamo in un canyon naturale lungo una serie di passerelle e ponticelli in legno che sovrastano il sottostante torrente.

Proseguiamo nell'unica direzione disponibile prestando attenzione all'umidità che potrebbe rendere scivoloso il legno.

Serie di ponticelli e passerelle di legno

Valle dei Mulini con una bellissima cascata

Lasciamo le strutture di legno e iniziamo a salire, seguendo l'unico sentiero disponibile nel bosco a forte pendenza.

Il tracciato risale la “gola” della Valle dei Mulini con tratti anche abbastanza esposti, in moltissimi punti sono stati installati dei cavi metallici, tutto il materiale di sicurezza è nuovo e di ottima fattura (sentiero percorso a Ottobre 2019).

Tratto iniziale con le catene nella Valle dei Mulini 

Molto interessante per Bambini e ragazzi sono delle installazioni in legno, come quella in foto sottostante che illustra la produzione del Carbone, la quale un tempo veniva effettuato in questa zona della Valsassina.

Non a caso il vicino Sentiero della Scaletta, che porta al Passo del Cainallo, veniva utilizzato un tempo come Via di trasporto per il carbone dalla Grigna alla Valsassina.

Esempio di luogo dove avveniva la produzione del Carbone 

Dopo qualche centinaio di metri di dislivello incontriamo dei nuovi cartelli escursionistici, noi prendiamo a sinistra seguendo le indicazioni per il Rifugio Riva, mentre proseguendo diritti si va verso il Rifugio Bogani e successivamente Rifugio Brioschi.

Deviazione a sinistra per il Rifugio Riva 

Dopo un primissimo tratto in salita iniziamo a perdere quota affrontando il sentiero che prosegue in discesa ripido nel bosco, dopo pochi minuti raggiungiamo il letto asciutto di un fiume, lo attraversiamo senza problemi seguendo alcuni ometti segnavia.

Tratto in discesa verso la Valle Del Sassale 

Riprendiamo a questo punto a salire nel bosco con pendenza marcata, incontriamo dei cartelli escursionistici che indicano il Rifugio Riva a 1 ora di Cammino, le tempistiche sono purtroppo totalmente errate e ci vorranno ancora più di 1 ora e 45 di buon passo !

Sentiero numero 35A che prosegue nel bosco

Cartelli escursionistici che indicano il Rifugio Riva

Altri cartelli escursionistici che indicano il Rifugio Riva

Proseguiamo sempre immersi in un bosco con qualche sali e scendi, in diversi punti possiamo ammirare anche il panorama sulla sottostante Valsassina.

Dopo qualche decina di minuti di cammino incontriamo sulla sinistra un capanno di caccia, poco più avanti un'edicola religiosa e infine proseguendo sul sentiero raggiungiamo l'alpeggio di Alpe Zuc (quota 920 mt.)

L'alpeggio in questione è raggiungibile anche in fuoristrada attraverso una strada carrozzabile sterrata che parte da Prato San Pietro (nei pressi del primo cartello escursionistico dove veniva menzionato il Rifugio Riva) e volendo può essere utilizzata per un ritorno più agevole.

Sentiero 35A verso l'Alpe Zuc, tratto nei pressi del capanno di caccia

Sentiero 35A verso l'Alpe Zuc, tratto nei pressi dell'edicola religiosa 

Lasciato l'Alpe Zuc alle nostre spalle, risaliamo la strada carrozzabile sterrata per qualche centinaio di metri, sulla destra incontriamo un cartello escursionistico che indica il Rifugio Riva a 1.30 ore di cammino, le tempistiche sono questa volta sovrastimate, in circa 1 oretta di buon passo raggiungeremo il nostro Rifugio

Alpeggio Alpe Zuc 

Lasciamo la strada per addentrarci in un bosco di faggi, il così detto “Sentiero dei Faggi”, il quale ci porterà fin quasi al nostro Rifugio Riva.

Il tracciato è ben segnalato ed è impossibile sbagliare,in quanto il sentiero principale è solamente uno.

Proseguiamo sempre immersi nel bosco alternando tratti in salita a diversi punti di discesa.

 

Dopo un lungo tratto pianeggiante raggiungiamo uno slargo, qui incontriamo dei cartelli escursionistici (segnaletica anche per le Bici) che indicano il Rifugio Riva a 30minuti di cammino.

Sentiero dei Faggi, ultimo tratto verso il Rifugio Riva 

Proseguiamo ora lungo una strada carrozzabile sterrata, dopo una decina di minuti ci intersechiamo con il sentiero (Strada carrozzabile con tratti a fondo di cemento) che proviene da Primaluna (quota 900 mt.), itinerario recensito su Saliinvetta a questo indirizzo.

Intersezione con la Strada Carrozzabile che proviene da Primaluna (Lc) 

Percorriamo quindi il tratto finale comune e in circa 10 minuti raggiungiamo il bellissimo Rifugio Riva (1022 mt.), che con il suo antistante prato domina tutta la Valsassina.

Nei pressi del Rifugio potremo anche ammirare il bellissimo Faggio Secolare, che ha un età di circa 150anni.

Rifugio Riva - 1022 mt. 

Vista panoramica dal Rifugio

Vista panoramica dal Rifugio

Ecco il Rifugio all'interno:

Rifugio Riva - Interno sala da Pranzo

Rifugio Riva - Interno sala da Pranzo

Rifugio Riva - Interno sala da Pranzo

Per il ritorno ci manteniamo sullo stesso percorso dell'andata, come tempistiche dobbiamo considerare circa 2.30 ore di cammino, in quanto molti tratti che affronteremo saranno ora in salita.

Volendo rendere meno impegnativo il ritorno possiamo proseguire con il medesimo itinerario fino all'Alpe Zuc (900 mt. Di quota), da qui imboccare la strada carrozzabile percorribile anche dai fuoristrada che ci porterà all'inizio della Valle dei Mulini (Prato San Pietro, nei pressi della nostra partenza).

 

Seguite passo passo l'itinerario con il nostro Videotrekking! Buona visione:


 

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