Erbonne, il villaggio senza Stato

Erbonne - photo by immobiliaregiroladaniela.it

Nel cuore delle Prealpi Lariane, alle pendici del Monte Generoso lungo le sponde del fiume Breggia, incontriamo un villaggio il cui isolamento ne ha plasmato la storia e le caratteristiche nel corso dei secoli: stiamo parlando di Erbonne, frazione di San Fedele di Intelvi, in provincia di Como. C'è però da precisare che il paese italiano più vicino non è tuttavia San Fedele, bensì Casasco d'Intelvi, da cui lo separano circa 6 chilometri di strada provinciale

Questo piccolo agglomerato costituito da pochi, circa 52 edifici (comprese di cascine, ruderi e altri manufatti semplici per il ricovero degli animali), ed è oggi abitato da meno di quindici persone, circa metà delle quali sono di nazionalità svizzera; il confine, infatti, si trova a pochi metri dal centro abitato. Purtroppo come i piccolissimi nuclei abitativi, esempio Pedesina o Morterone, ha subito lo spopolamento, negli ultimi anni si è passato da 15 abitanti del 2001 a 9 del 2012.

Fin dai tempi della preistoria, la zona di Erbonne ha registrato forme di insediamento. Ritrovamenti antichissimi sono stati pervenuti nella “Caverna Generosa”, dove sono state trovate delle selci attribuite all'uomo di Neanderthal datate tra i 50 ed i 60.000 anni fa.

Mentre il Villaggio stesso, collocato nella posizione attuale è di epoca preromana, si pensi che precede perfino di 300 anni la fondazione di Roma e di 1.000 quella di Como

La storia di Erbonne è stata da sempre legata a quella del vicino villaggio svizzero di Scudellate, situato in alta Valle di Muggio: le due località sono collegate da un sentiero ciclopedonale percorribile in circa venti minuti. Già fin dai tempi delle lotte tra il Ducato di Milano e i Cantoni Confederati nel XIV secolo, lo status giuridico di Erbonne è sempre stato poco definito: ufficialmente si trovava infatti in territorio italiano, ma i diritti di possessi dei terreni e delle cascine erano di una famiglia svizzera di Scudellate; questa situazione fece nascere la consuetudine per cui i cittadini svizzeri di Erbonne rimanevano esentati dal pagamento delle tasse in Italia, trasformando il piccolo villaggio in una sorta di paradiso fiscale.

Gli abitanti Erbonnesi, sia svizzeri che italiani, inoltre, non ricevendo alcun tipo di attenzione da parte del comune di San Fedele, decisero di pagare le proprie tasse direttamente a Scudellate, potendo così usufruire di alcuni servizi in territorio elvetico come la scuola e la parrocchia, con annessa sepoltura dei defunti.

Questa situazione si protrasse fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, quando Scudellate si rifiutò di continuare ad offrire servizi agli Erbonnesi senza che il comune di San Fedele riconoscesse alcuna spesa. Fu così che a Scudellate furono costruiti una scuole e una chiesa, fino ad allora assenti, ma ora necessari non potendo più sconfinare per sopperire alle varie esigenze.

Oggi, ovviamente, la scuola non è più attiva e sostituita da un’osteria, mentre la piccola chiesa viene utilizzata solo in occasioni particolari. Il villaggio di Erbonne è diventato poi famoso nel corso del ‘900 grazie al contrabbando: vista la particolare posizione geografica a cavallo tra le due nazioni, di qui passavano le carovane di spalloni diretti in Ticino; in paese era presente anche una piccola caserma della Guardia di Finanza, dismessa nel 1977 ed adibita a Museo del Contrabbando, dove sono conservati numerosi strumenti di lavoro degli “srusaduu”, nonché le divise dei finanzieri di allora. La struttura è stata ristrutturata nel 2002 dall'Associazione nazionale dei finanzieri d'Italia. La si può attualmente visitare previo richiesta al Municipio di San Fedele d'Intelvi con ingresso gratuito.

Oggi Erbonne è raggiungibile in auto dalla strada proveniente da Casasco di Intelvi, alcuni chilometri di carreggiata stretta e sinuosa che, superato il Pian delle Alpi, raggiunge il parcheggio a ridosso del piccolo centro; durante l’inverno, in caso di nevicate importanti, l’accesso potrebbe essere difficoltoso se non addirittura impossibile.

Oltre ai numerosi trekking che si dipartono dal piccolo centro attirando escursionisti da tutta la provincia, segnaliamo ancjhe la presenza di una famosa Caverna, il così detto “buco della volpe” della lunghezza di 130 mt.

 

Tra le festività invece che rendono famosa e conosciuta Erbonne è la Festa di Scudelatte/Erbonne, che ricorre ogni 1 Agosto. Durante la Sagra il pese viene puntualmente “invaso” dai turisti, durante la quale le strade vengono riempite di bancarelle e viene preparato un gustoso banchetto.


 

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