Chamois: la piccola location che non ti aspetti

Quando si percorre la strada che da Chatillon risale per la Valtournenche, la destinazione per noi è sempre Cervinia; questa però abbiamo deciso di abbandonare la colonna di autobus e auto dirette al Breuil all’altezza di Buisson, optando per una sciata alternativa nel piccolo borgo di Chamois. Si tratta dell’unico comune italiano non accessibile in auto (vi si accede a piedi da La Magdeleine oppure con la funivia di Buisson), ed è il secondo comune italiano per altitudine, subito dopo Livigno. Il parcheggio non è per nulla pieno, peccato dover aspettare un po’ prima di prendere la funivia in quanto questa viaggia ad orari fissi ogni mezz’ora (è considerata più un mezzo pubblico per gli abitanti di Chamois piuttosto che un impianto per sciatori).

Funivia Chamois

Al costo di soli 2 euro andata e ritorno superiamo in pochi minuti di viaggio la ripida parete rocciosa (chi soffre di vertigini è meglio stia al centro della cabina) ed arriviamo nel centro di Chamois, a oltre 1800 metri di altitudine, proprio nei pressi della chiesetta e del municipio. A pochi passi dalla funivia partono anche gli impianti: si tratta di tre seggiovie e un tapis roulant per il campo scuola. Con il primo impianto (aihmè un po’ lento) raggiungiamo il Lago di Lod, a 2000 metri di altitudine. Il laghetto ghiacciato è interamente coperto di neve; qui troviamo anche un ristoro e un tapis roulant della scuola sci. Decidiamo di proseguire, la pista di rientro la teniamo per più tardi. Con la seggiovia Lod-Toppa saliamo di altri duecento metri e ci dedichiamo alle relative piste: una bellissima rossa sul lato sinistro (Fontanafredda) con un inizio dolce ed un muretto centrale, ed una lunga pista blu sul lato opposto (Charavellessaz), con pendii dolci, ideale per chi non ha molta dimestichezza con le pendenze.

Pista Charavellessaz

Pista Fontanafredda

Panorama Chamois

L’ultima seggiovia, la Falinére, supera i 2400 metri di quota e ci porta in uno dei più bei punti panoramici sul Cervino: da qui vediamo infatti la Grand Muraille in tutta la sua grandezza e il Cervino proprio di fronte a noi; osservando bene possiamo individuare anche gli impianti di Valtournenche-Sallette. Qui ora abbiamo due alternative: la variante più panoramiche che inizia con uno stradino per poi scendere dolce con alcuni gobboni alla base della seggiovia, oppure la più diretta, con un bel muretto iniziale. Purtroppo la scarsità di neve non ha consentito l’apertura degli altri tracciati.

Panorama sul Cervino

Panorama dalla Falinére

Pista Falinere

Nonostante la stagione molto negativa, la qualità della neve di Chamois era decisamente buona: morbida al mattino, con un millerighe che ha resistito fino alle 11 (complice anche la scarsità di sciatori), primaverile il pomeriggio, ma comunque godibilissima, soprattutto per noi a telemark. Chamois si è rivelata una bella sorpresa: certo, la località è piccola, nulla a che vedere con la vicina Cervinia, ma il costo dello skipass (19.50€ mattiniero, 25€ giornaliero) e la pochissima gente ci hanno permesso di godere di un’ottima giornata di sci (certo, anche la temperatura primaverile e il sole hanno fatto il loro lavoro!). Location consigliata; ogni tanto, invece che tirare dritto lunga la strada della Valtourneche, fermatevi alla funivia di Buisson!

Piste Chamois

Pista di rientro


 

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